Nell’ambito dell’inchiesta su una maxi truffa nel settore energetico, condotta dalla Guardia di finanza di Aosta, il gip Francesca Firrao ha disposto la misura cautelare nei confronti di numerose persone. Sono infatti Nirvano Bricchi, 53 anni, di Manerbio (Brescia); Benedetta Calabrese (30), di Nocera Superiore (Salerno); Marco Cardone (40), di Barletta (Bari); Antonio Di Lollo (55), di San Ferdinando in Puglia (Foggia); Andrea Di Leo (36), residente a Budapest (Ungheria); Giovanni Faranda (59), di San Maurizio Canavese (Torino); Roberto Galloro (48), di Ischia (Napoli); Maurizio Greco (49) di Torino; Giovanni Insinga (46), di Chieri (Torino). E ancora Mauro Losapio (44), di Trinitapoli (Barletta); Aldo Maria Mancino (36), di Nocera Inferiore (Salerno); Luciano Molino (49), di Napoli; Nicodemo Papandrea (51), di Cirie’ (Torino), Giuseppe Alessandro Salvati (47), di Ottaviano (Napoli); Ilario Sapere (32), di Torino; Massimo Scavone (50), di Venaria Reale (Torino); e Gennaro Vicidomini (36), di Nocera Inferiore (Salerno).

Altri cinque arresti sono inoltre disposti dalle autorita’ tedesche. “Dalle indagini svolte e’ infatti emerso in modo inequivocabile – scrive il giudice nell’ordinanza di misura cautelare – il meccanismo truffaldino posto in essere dagli indagati. Sfruttando infatti le falle del sistema legislativo dell’incentivazione del risparmio energetico globale”. L’organizzazione era divisa in gruppi che agivano quindi in Piemonte, Campania e Puglia. Ai vertici – secondo gli inquirenti – c’erano Greco, Schiavone, Insinga e Sapere considerati “promotori/organizzatori” nel contesto associativo criminale.