Molti i casi di percettori di reddito di cittadinanza che contemporaneamente avevano lavori “in nero” scoperti dai Carabinieri tra Napoli e provincia. Nel quartiere Chiaiano scoperti la commessa di un negozio e due baristi, tutti assunti in nero, così come un carrozziere del rione Don Guanella. Nel comune di Giugliano in Campania scoperti i casi di 102 lavoratori impiegati in 10 differenti opifici e tomaifici. Circa 70 dei quali erano “in nero” e 25 percepivano anche il reddito di cittadinanza. Per la sola area che raggruppa i comuni di Castello di Cisterna, Acerra, Marigliano, Pomigliano, Brusciano, Somma Vesuviana, Casalnuovo e Sant’Anastasia controllate le posizioni di 579 nuclei familiari. Più di 300 i percettori indebiti denunciati, per un danno all’erario che supera i 350mila euro.

Tra le condotte illecite più frequenti, l’omessa comunicazione di variazioni della condizione economica. Un esempio è l’acquisto, durante il periodo in cui si percepisce il reddito, di beni mobili come auto e moto, oppure la mancata comunicazione della presenza nel nucleo familiare di detenuti o soggetti sottoposti a misura pre-cautelare e cautelare, tutte condizioni che avrebbero fatto decadere l’opportunità offerta dal Governo.