A San Giorgio a Cremano nascerà il primo centro antiviolenza Lgbt dell’area vesuviana. L’amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, ha presentato il progetto “Pride center”. Ha ottenuto il finanziamento di quasi 100 mila euro concesso dall’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, della presidenza del consiglio dei ministri. Diventando così il primo il primo comune tra i non capoluoghi di provincia a figurare nell’elenco dei progetti ammessi a tale finanziamento. Il progetto prevede la realizzazione del centro antiviolenza in Villa Bruno, dove  saranno attivati: un “telefono amico”, a cui risponderanno professionisti in materia. Oltre a una struttura di protezione 24 ore su 24, attraverso la reperibilità di esperti per la prima accoglienza e la protezione in casi di emergenza.

E ancora sportelli di supporto psicologico, legale, di orientamento al lavoro e all’autonomia abitativa. Un gruppo di mutuo aiuto, gestito da operatori alla pari. In gruppo si affronteranno e si condivideranno disagi ed esperienze per superare la solitudine e trovare possibili prospettive di risoluzione a conflitti e criticità. Inoltre, un supporto specifico sarà riservato ai migranti che provengono da paesi nei quali l’omosessualità è considerata reato, mediante l’attivazione di uno specifico sportello per l’assistenza e la consulenza per la difesa e la tutela dei diritti civili.