La moglie e la figlia di Vincenzo Palumbo, l’autotrasportatore 53enne accusato del duplice omicidio di Tullio Pagliaro e Giuseppe Farella, hanno scritto una lettera di scuse per quanto accaduto. La lettera è nelle mani di un sacerdote perché arrivi alle famiglie. «In codesto dolore non siete soli, noi vi siamo vicini, addolorati e mortificati perché, soltanto lontanamente, possiamo immaginare quanto dolore si possa sperimentare nel non vedere tornare mai più una persona amata». Si legge in un passaggio della lettera scritta a mano.

«Vi chiediamo umanamente scusa per la sofferenza sperimentata. E nonostante l’enorme macigno che vivete, la sofferenza e la rabbia, spero che codeste parole possano essere accolte. Sono dettate dal dolore e dalla vergogna per un gesto inspiegabile e tanto imperdonabile. Colui che ha commesso tale gesto, sarà punito dinanzi a Dio, dinanzi alla legge. Nonostante questo non potrà mai ridarvi le persone amate che avete perso. Ma confidiamo nel fatto che tale giustizia possa quietare i vostri animi e cuori che attualmente sono disperati», concludono.