Ammonta a oltre 5 milioni di euro la truffa ai danni dello Stato scoperta dai Carabinieri del Comando provinciale e del Nucleo Ispettorato Lavoro di Napoli. Con l’Inps hanno infatti  passato al setaccio un imponente numero di istanze di reddito di cittadinanza e scoperto 2.441 posizioni irregolari che sono state tutte revocate. Molte sono risultate intestate a camorristi e a loro parenti, a parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori e lavoratori in nero. Sventato il caso di un 46enne, arrestato, che ha finto di essere bulgaro per intascare il beneficio. I denunciati sono 716: 422 con pregiudizi penali, 64 per associazione mafiosa.

La Ferrari

Tra i casi piu’ eclatanti di indebita percezione del reddito di cittadinanza scoperti dai carabinieri del Comando interregionale “Ogaden” durante i controlli eseguiti in 5 regioni (Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata), figura anche quello emerso in provincia di Avellino. Un 70enne convivente con un funzionario comunale (che non e’ indagata) possedeva una lussuosa Ferrari, numerosi immobili e terreni di proprieta’.

I camorristi

Malgrado fosse ai domiciliari per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e reati connessi allo spaccio di droga, il ras Fausto Frizziero, 43 anni, e’ risultato beneficiario indiretto del reddito di cittadinanza. Era percepito dalla moglie convivente. Figurano molti camorristi e loro familiari tra i 2441 “furbetti” del reddito di cittadinanza individuati dai carabinieri. Frizziero e’ ritenuto un elemento di vertice dell’omonimo clan che fa affari illegali tra i quartieri Chiaia e Posillipo di Napoli. Ma tra i ‘furbetti’ dalla fedina penale nera ci sono anche cinque persone legate agli Amato-Pagano, gli scissionisti di Secondigliano. Alcuni ritenuti appartenenti al clan Cifrone, alla famiglia malavitosa dei Balzano.

Dieci sono affiliati al clan Grimaldi/Vanella Grassi. In provincia di Napoli, invece, sono 25 le figure di spicco della criminalita’ organizzata locale che rientrano nel novero dei percettori illeciti. Si tratta di familiari di affiliati ai clan Nuvoletta, Orlando, Polverino, Amato-Pagano e De Rosa-Pianese. Troviamo la moglie di un affiliato al clan “Polverino”, la moglie del nipote del capo clan della stessa organizzazione mafiosa. La madre di un affiliato agli “Amato Pagano” e il fratello di un esponente dei Nuvoletta. Anche il figlio di uno degli elementi di spicco del clan “Nuvoletta” e’ riuscito ad ottenere 6500 euro. E cosi’ la nipote di un elemento apicale del clan “Orlando”, ora detenuto: lei ha intascato oltre 19mila euro.