“Il ragazzino di undici anni è ancora in terapia intensiva non è cambiato granché. È stazionario. Al momento è legato a tutte le macchine per la ventilazione. Il danno polmonare è importante”. Così Vincenzo Tipo, primario del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, a Barba&Capelli, in onda su Radio CRC. Nonostante la guardia alta, Tipo ha segnalato come questo virus possa avere effetti gravi a lungo termine per pazienti in età pediatrica. “Questo virus lo abbiamo imparato a conoscere, invece, si mantiene in una malattia molto lieve per quanto riguarda i bambini almeno nella fase più acuta”. Da circa un mese, a parte il ragazzo ricoverato, non abbiamo pazienti ricoverati.

La vaccinazione nei bambini proteggerà anche questa fascia di età dal contagio o almeno dalle forme gravi. In alcuni paesi già il vaccino è già somministrati ai bambini dai 5 anni. Non si evincono problemi particolari, se non quelle che sono le problematiche degli adulti. Con percentuali molto molto basse. Credo che i benefici siano maggiori”. Gragnano continua ancora a pregare per il piccolo Mattias da giorni in terapia intensiva.

“I bambini – aggiunge – si devono vaccinare per proteggere loro e gli altri. Il Covid nella fase acuta non sembra manifestare grandi problemi, ma a distanza può dare una sindrome infiammatoria molto grave nei pazienti di età pediatrica”. Sul virus sinciziale che sta saturando i reparti del Santobono: “La pressione sul nostro ospedale non è legata molto al COVID. Noi siamo nel pieno di un’epidemia di virus respiratori, tra cui il virus sinciziale. Questo virus ha portato una pressione sul pronto soccorso molto importante. Molti di questi virus danno sintomi anche severi che necessitano ricovero”.