Scarcerato Gaetano Amoruso, genero di Aldo Gionta. L’uomo era finito in cella nel 2015. Ma gli inquirenti documentarono come già nel 2008, quando aveva appena 16 anni, Gaetano Amoruso fosse considerato un soggetto che i vertici del clan. E lo ritenevano all’altezza di poter discutere con gli adulti delle strategie criminali del sodalizio e che componevano il gruppo di fuoco. A sugellare questa “investitura” fu lo stesso Aldo Gionta, in un pizzino indirizzato a suo figlio Valentino sequestrato il 13 febbraio 2008 dalla polizia penitenziaria del carcere di Milano Opera. L’uomo mandava consigli al figlio e allo stesso Gaetano Amoruso. Istruzioni su come comportarsi ed esercitarsi anche in vista di futuri omicidi e azioni delittuose che lo stesso boss avrebbe poi indicato.

Il marito di Gemma (la figlia di “Aldulk il ribelle”, già ai domiciliari per il tentato omicidio in concorso della prozia Carmela) fu acciuffato dai carabinieri nella sua abitazione non lontana da via Bertone. Il genero del “boss poeta” era accusato di associazione mafiosa di stampo camorristico. Nelle sue mani c’era anche il controllo del racket a Torre Annunziata. Gaetano Amoruso ha così lasciato il carcere di Secondigliano. Proprio nei giorni scorsi Aldo Gionta aveva ricevuto la condanna definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Zì Natalino Scarpa avvenuto nell’agosto del 2016 all’esterno dello stadio Giraud.