Il suo contratto di consulenza è ancora valido, fino a dicembre resta lei la responsabile del centro vaccinale di Boscotrecase. Rosa Trunfio è finita però in carcere mercoledì scorso, in una retata dei carabinieri del Nas, coordinati dalla Procura di Roma, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 39 persone. Sono accusate, tra i vari reati, anche di importazione e traffico di sostanze stupefacenti. Tra cui il fentanyl, Ghb (la droga dello stupro), catinoni sintetiche e altri principi farmacologici. Tutti appartenenti alla categoria delle “Nuove sostanze psicoattive”, acquistati sul deep e sul darkweb. Rosa Trunfio è un’odontoiatra di Avellino, che da qualche tempo svolgeva alcuni incarichi presso l’ospedale di Boscotrecase. A lei era affidato il controllo della stanza degli abbracci del nosocomio vesuviano, Sant’Anna-Madonna della Neve. Così come anche l’hub vaccinale situato all’interno della palestra dell’Ic Cardinal Prisco.

«La dottoressa ha con noi un contratto Covid da esterna e non è una nostra dipendente». Così ha chiarito il direttore sanitario dell’Asl Napoli 3 Sud, Gaetano D’Onofrio, al quotidiano Roma oggi in edicola. «C’è un accordo in essere fino al 31 dicembre che potrebbe decadere nel caso in cui la sua situazione non fosse chiarita».