In un caso aveva portato via la carta del reddito di cittadinanza, in un’altra il telefono cellulare. Vittime prese di mira da una donna ora finita in manette con le accuse di furto, indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento, rapina e lesioni personali. Ad eseguire l’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di una donna di 44 anni, sono stati i carabinieri delle stazioni di Boscoreale e Trecase.

L’attivita’ di indagine e’ scaturita dalle denunce-querele presentate dalle vittime e relative ad episodi avvenuti ad agosto del 2020 e del 2021. Nel primo caso, l’indagata, assunta come addetta alle pulizie presso l’abitazione di un pensionato, si sarebbe appropriata della carta del reddito di cittadinanza di quest’ultimo, carta con la quale aveva poi effettuato indebitamente acquisti a titolo personale. Attraverso l’analisi delle transazioni eseguite e delle immagini prelevate dalla videosorveglianza degli esercizi commerciali interessati, gli inquirenti sono giunti all’identificazione della donna.

L’altro caso

Il secondo episodio riguarda invece la rapina commessa ai danni di un uomo dalla donna che. Dopo averla ricevuta in casa della vittima per intrattenerla, l’aveva ripetutamente colpita alle braccia e alle gambe con un oggetto contundente. Poi rapinato del telefono cellulare. Anche in questa circostanza, attraverso i successivi accertamenti condotti sull’apparecchio telefonico sottratto e utilizzato, gli inquirenti sono pervenuti all’identificazione della quarantaquattrenne quale autrice del reato. La donna, gia’ gravata da precedenti legati a reati contro il patrimonio, e’ stata portata nel carcere femminile di Pozzuoli.