E’ indagato per pedopornografia minorile, estorsione e revenge porn l’uomo arrestato a Scafati dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli. Provvedimentoin esecuzione di una ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli su proposta della locale procura della Repubblica. L’attivita’ investigativa condotta dall’Arma ha permesso di acquisire gravi indizi nei confronti di C.C. Tali da far ritenere che egli, utilizzando i social networks, stringesse rapporti con le sue vittime. Una delle quali minore all’epoca dei fatti ed altre con fragilita’ fisiche o cognitive, per poi indurle ad autoprodurre ed inviargli foto e video dal contenuto pornografico. Successivamente minacciava la diffusione dove non gli fossero versate somme di denaro.

Si spacciavano anche per funzionari di polizia, cosi’ da ottenere informazioni dagli Uffici dell’Anagrafe e le banche per attivare carte di pagamento sottratte ai portalettere durante le loro consegne. Protagonista della vicenda un gruppo criminale – sgominato dalla Polizia di Stato – composto da quattro persone. Un 45enne e un 42enne gia’ noti alle forze dell’ordine, entrambi originari di Napoli ma residenti a Cattolica, nel Riminese. Sono considerati la ‘mente’ dell’attivita’ e il suo ‘braccio destro’, la moglie del 45enne e il figlio. Alla luce dell’operazione avviata nel 2020 e ribattezzata ‘The Jackals’, i quattro sono indagati per i reati di furto aggravato. Oltre che di frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico e indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico.