Proseguite, anche nel fine settimana, le attività antibracconaggio della Polizia Metropolitana di Napoli. A Calvizzano i bracconieri avevano costruito in un terreno privato, un appostamento con canne, plastica e legno. Dotato anche di sedia e feritoia da cui spuntava un fucile calibro 12. I cacciatori, per sparare ai tordi bottacci, li attiravano, in violazione della legge, con due potenti richiami acustici elettromagnetici. Un cacciatore ultraottantenne, sorpreso nelle campagne dello stesso comune, è finito denunciato. Gli agenti della Polizia Metropolitana, coordinati dal comandante Lucia Rea, hanno operato in stretta collaborazione con le guardie volontarie venatorie e zoofile della Lipu di Napoli, dirette da Giuseppe Salzano. Sequestrati un fucile calibro 12, e 61 cartucce, due tordi morti e due richiami acustici vietati. Elevato un verbale di sanzione amministrativa.

I controlli della Polizia Metropolitana proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di tutelare la fauna selvatica che costituisce patrimonio indisponibile nazionale. Tra ottobre e novembre è infatti intensa la migrazione autunnale dei tordi oggetto di vere e proprie stragi a causa del diffuso utilizzo di richiami vietati e tecnologicamente avanzati.