«L’antica lavorazione dello stoccafisso e del baccalà è stata inserita nell’elenco degli elementi culturali iscrivibili nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano». Con queste parole il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno ha annunciato la novità, accolta con particolare soddisfazione dalla comunità cittadina presso la quale la lavorazione ittica ha una rilevanza niente affatto trascurabile. «La candidatura, accettata dalla regione Campania, era stata presentata e supportata lo scorso anno. Siamo dinanzi all’ennesimo riconoscimento per il nostro territorio» ha detto ancora la fascia tricolore sommese, ringraziando l’assessore al ramo Rosalinda Perna e l’intero indotto del settore.

Dell’elenco al quale si è recentemente aggiunta la lavorazione dello stoccafisso e del baccalà fanno già parte, relativamente a usi e costumi di Somma Vesuviana, la Festa delle Lucerne e la Festa della Montagna, due manifestazioni di prim’ordine per il comune che si arrampica lungo le pendici del Monte Somma, fermate negli ultimi anni solo dal Covid-19 e dalle limitazioni agli eventi pubblici imposte dalla lotta alla pandemia.