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Interviste per il Fatto Vesuviano: proseguono gl’incontri legati ai candidati dei vari schieramenti civici, di Centrosinistra e di Centrodestra, per le prossime amministrative della Città di Napoli del 3 e del 4 di Ottobre. Stavolta è il turno della Professoressa Fabiana Sciarelli, candidata a Presidente della Prima Municipalità di Napoli ( Chiaia, San Ferdinando e Posillipo ) a sostegno della coalizione civica di Antonio Bassolino.

     

 

Interviste per il Fatto Vesuviano: proseguono gl’incontri legati ai candidati dei vari schieramenti civici, di Centrosinistra e di Centrodestra, per le prossime amministrative della Città di Napoli del 3 e del 4 di Ottobre. Stavolta è il turno della Professoressa Fabiana Sciarelli, candidata a Presidente della Prima Municipalità di Napoli ( Chiaia, San Ferdinando e Posillipo ) a sostegno della coalizione civica di Antonio Bassolino.

 

 

di Andrew

 

 

 

Napoli, Giovedì 23/09/2021. Siamo in Via Toledo, 225, al comitato elettorale della Professoressa Fabiana Sciarelli, chiamata affettuosamente “Lady Sciarelli” nelle vignette su Facebook, candidata a Presidente della Prima Municipalità di Napoli ( Chiaia, Posillipo e San Ferdinando ), che rilascerà un’intervista in esclusiva per il Fatto Vesuviano. A voi affezionatissimi lettori, auguriamo una buona lettura di questa candidata a presidente, più che competente, e del suo ricco programma elettorale per la Prima Municipalità di Napoli:

 

 

  • 1) Andrew: “Chi sei? Raccontaci un pò di te”.
  • 1) Fabiana: “Sono Professore Associato all’Università Orientale di Napoli, dove insegno Economia e Gestione delle Imprese Internazionali, e sono specializzata nello “Sviluppo delle Aree Deboli del Mondo”, inoltre, insegno da sempre, “Management della Cultura”. Ho, quindi, una doppia specializzazione sulla cultura e sulla gestione del no profit e dei territori. Sono madre di tre figli, vivo in questa Municipalità da quando sono nata, essendo nata a Posillipo, cresciuta a Mergellina, e adesso vivo alle porte di San Ferdinando. Oltre a ciò, sono la co-fondatrice di una onlus che insiste sul nostro territorio con la sede, ma che in realtà lavora nel mondo. La Onlus Made in Earth nasce per costruire case per bambini senza famiglia in giro per il mondo, quelli che io chiamo “i Bambini Sospesi”, ovvero, i bambini che non hanno una famiglia e che non possono essere adottati. Inoltre con un progetto in ricordo di mio marito che si chiama “Un Sorriso per Tutti”, nato nel 2017, costruiamo ludo-biblioteche in giro per il mondo. Ne abbiamo costruita una in India, una in Benin ( Nazione dell’Africa Occidentale, ndr ), una in Etiopia, ed attualmente speriamo di collaborare con la Fondazione Corbino per un progetto in Pakistan. Abbiamo poi un progetto embrionale con la Fondazione “Figli di Maria”, situata nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, che invece è un progetto differente, poiché si occupa delle donne del quartiere stesso con la creazione e l’implementazione di un laboratorio solidale, che dovrebbe insegnare alle donne un mestiere, in particolar modo il mestiere della lavorazione di accessori, che poi verranno dati, in cambio di donazioni, per continuare a sostenere i progetti per i bambini non solo all’estero ma, a questo punto, anche per il nostro territorio”.

 

  • 2) Andrew: “Cosa ti ha spinto a candidarti a Presidente della Prima Municipalità?
  • 2) Fabiana: “Sarebbe facile dire che non c’è un interesse personale in questa operazione. Invece sono dell’idea che c’è proprio un interesse personale, che è quello di far vivere i miei tre figli, oltre che i miei nipoti, ma anche tutti i ragazzi che seguo come universitaria in un territorio che sia migliore di quello in cui ci troviamo. Ritengo che oggi siamo in un momento che ha molte similitudini con i momenti post-bellici, non solo per la pandemia, che chiaramente è stata una guerra e continua ad essere tale, seppur priva di armi materiali, ma anche per le problematiche che la precedente amministrazione ha creato su tutto il territorio cittadino, come sulla nostra Municipalità. Per cui, quando mi è stato chiesto di rimboccarmi le maniche per questo, ho ritenuto necessario partecipare perché, in questo momento storico, credo ci vogliano delle competenze specifiche, necessarie per la ristrutturazione di una macchina amministrativa, come quella municipale, di ristrutturazione di un territorio, per poi poter lasciare la gestione ordinaria a chi di dovere. E’ lo stesso motivo per cui credo molto nella candidatura di Antonio Bassolino. Ritengo che oggi sia necessaria un po’ di “artiglieria pesante”, ci vogliono coloro che, il mestiere lo conoscono come amministratori, ed Antonio Bassolino è stato amministratore di questa città. Il giorno dopo le sue elezioni, Bassolino potrebbe già cominciare a lavorare, non deve imparare alcun mestiere”.

 

  • 3) Andrew: “Qual è il tuo programma per la Prima Municipalità?”
  • 3) Fabiana: “Una cosa che voglio specificare da subito, è che noi, candidati a Presidenti di Municipalità, con la nostra candidatura dobbiamo consegnare un programma, cioè è un obbligo, non è un’opzione. Si parla non di programma elettorale, bensì, di programma amministrativo. Quindi il mio programma è esattamente questo: non ci sono proclami elettorali, perché non è questo il mio ruolo, bensì, è un programma basato sull’idea che nel breve, ma soprattutto nel medio-lungo periodo, dovrebbe appartenere a questa Municipalità, ma forse anche ad altre. Io ho la mia idea di sviluppo, ma non di sviluppo economico, bensì, quello che viene definito nel mondo lo “sviluppo umano”. Lo “sviluppo umano”, che è un indice di sviluppo che viene utilizzato proprio a livello internazionale, utilizzato dall’ UNDP, quindi dall’ONU, per intenderci, comprende tre aree, che sono: lo sviluppo socio-sanitario, lo sviluppo culturale e lo sviluppo economico. Ed all’interno di queste tre aree ci sono varie competenze della Municipalità, e l’obiettivo è quello di lavorare sullo sviluppo culturale, che da noi è un pò deficitario, se pensiamo agli anni di scolarizzazione che sono inferiori a quelli di altre regioni ( per non parlare poi delle altre Nazioni ), su tutta la parte dello sviluppo economico, ed ovviamente sullo sviluppo socio-sanitario, che chiaramente non comprende gli ospedali, poiché, quella non è una competenza della Municipalità, ma che comprende però il benessere della popolazione, le politiche sociali, l’area psico-sanitaria, che è molto importante, e di cui oggi la Municipalità non se ne occupa. Questo, più o meno è lo scheletro del programma per migliorare lo sviluppo umano del nostro territorio. Io non reputo fondamentali lo sviluppo del Welfare o dell’assistenzialismo, bensì, credo nella creazione, oltre che nella definizione, delle basi per un sano “autosviluppo” di un territorio, e questo, vale per tutti i territori oltre che per tutte le aree deboli. L’assistenzialismo porta alla dipendenza dall’assistenzialismo stesso, invece, la creazione per le basi dell’autosviluppo, rendono i popoli ed i territori liberi, ed in sostanza, credo che noi dovremmo puntare a quello. Ovviamente, per fare tutto ciò, deve esserci, come ti dicevo prima, la revisione della macchina amministrativa-municipale, che è una revisione legata ad una forte autonomia gestionale, cosa che oggi è assente, un po’ anche per come è costituita la Municipalità, ma soprattutto perché forse nessuno ha mai avuto interesse a che cambiassero le cose. Per avere un’autonomia gestionale, è necessario fare alcuni passaggi, che sono dei passaggi di riorganizzazione delle risorse umane, oltre che della riorganizzazione delle risorse economiche”.

 

  • 4) Andrew: “Cosa ne pensi della candidatura a Sindaco di Gaetano Manfredi e della sua mancata partecipazione ai confronti con gli altri candidati a Sindaco di Napoli?”
  • 4) Fabiana: “Sono fiera che Gaetano Manfredi si sia presentato a Sindaco. Credo che oggi abbiamo dei candidati a Sindaco che meritano il rispetto da parte dei cittadini. Tutti. A differenza di elezioni passate nelle quali, dal mio punto di vista, si sono candidati persone a Sindaco che NON sempre meritavano il rispetto. Come ti dicevo prima, ritengo tuttavia, che NON sia la candidatura adatta in questo momento per il bene della città. Probabilmente tra cinque o dieci anni, quando noi saremo tornati una “città normalizzata”, almeno sui servizi base, potrebbe essere un’ottima candidatura. Oggi abbiamo bisogno di chi inizia a lavorare da subito e di chi non vuole fare carriera politica, di chi è già stato Sindaco e già sa gestire la macchina comunale. Per quanto riguarda invece il mancato confronto, devo dire è stato un po’ una delusione per me, perché noi elettori abbiamo bisogno di sentire le persone dialogare. C’è la necessità di capire su quale voto noi cittadini possiamo fare affidamento. E’ un voto informato, un voto responsabile il miglior voto che un candidato dovrebbe desiderare. Il voto parentale non è per le persone che hanno un progetto, dei contenuti, una forte dignità personale. Io vorrei essere votata perché chi mi vota crede in me non perché c’è un legame di sangue con me o con i candidati della lista che mi appoggia (una, non tredici). Io devo votare chi è in grado di lavorare per la comunità, oggi più che mai. E quindi ho bisogno di conoscere le persone che si candidano, ed il confronto è un momento FONDAMENTALE per la Democrazia, per cui, mi è dispiaciuto molto che Gaetano Manfredi non si sia presentato ai vari confronti con gli altri candidati a Sindaco. Per cui, questa mancanza da parte di Gaetano Manfredi, la reputo davvero una brutta caduta di stile”.

 

  • 5) Andrew: “Cosa ne pensi della candidatura a Sindaco di Napoli di Antonio Bassolino?”
  • 5) Fabiana: “Come ho affermato al principio, ritengo che sia, innanzitutto, una candidatura di servizio per la città. Antonio Bassolino oggi non trarrebbe nulla da questa candidatura, se non un lavoro “matto” ed indefesso come sta facendo da diversi mesi nella sua campagna elettorale. Ritengo che la sua sia la migliore candidatura oggi perché non ci sono interessi, o meglio, l’interesse personale credo che sia esattamente come il mio, ovvero, di rendere il territo migliore di quello che ci ha consegnato l’amministrazione uscente. Ritengo che sia l’UNICO in grado ad oggi di amministrare una macchina complessa ed in dissesto, come quella che è in realtà il comune di Napoli. In più, ricordo che Antonio Bassolino è diventato Sindaco dopo l’altro dissesto della Città di Napoli. Il comune, subito prima di Antonio Bassolino, fu commissariato, per cui, la situazione non era molto differente da quella di adesso. E se ha fatto un buon lavoro, perché INDUBBIAMENTE, ha fatto un buon lavoro all’epoca, secondo me, oggi, con la saggezza dell’età, ma anche del tempo e degli accadimenti degli ultimi vent’anni, è può fare un lavoro ancora migliore. Inoltre, ritengo che lui possa essere un contro-altare FORTE del nostro Presidente di Regione, ma anche un collaboratore FORTE dello stesso Presidente. Credo che la Regione Campania, con un Presidente come Vincenzo De Luca, e con un Sindaco del Capoluogo di Regione come Antonio Bassolino, possa diventare davvero molto FORTE a livello nazionale. Perché poi comunque, non c’è niente da fare: se qualcuno pensa al Sindaco della Città di Napoli, oggi, dopo vent’anni, continua a pensare ad Antonio Bassolino”.
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