Hanno urlato “vergogna-vergogna” e no alla “dittatura sanitaria” i circa centocinquanta manifestanti che oggi si sono ritrovati in piazza Dante, a Napoli, per contestare il Green pass. I manifestanti hanno esposto striscioni con i quali hanno annunciato che la mobilitazione sara’ permanente e che ogni sabato si ritroveranno in piazza Dante per sostenere la loro posizione. Tra gli interventi anche quello di Guido Cappelli, il docente universitario che l’altro giorno ha tenuto una lezione all’aperto, e del professore universitario in pensione, Carlo Amirante.

Oggi primo degli appuntamenti a Napoli dell’agorà permanente che a partire dalle 17 ha invitato a piazza Dante i cittadini a sottoscrivere il referendum abrogativo ‘No green pass’. Attorno alla statua dedicata al sommo poeta alcuni striscioni – “Scegliere non è reato”, “Discriminare istruzione libera”, “Studenti campani contro il green pass” – un centinaio di persone e qualche cartello che rimanda al parallelo fra l’obbligo di essere titolari di certificazione verde e le misure imposte dal nazifascismo. Ad introdurre gli interventi le note di ‘Brigante se more’. In piedi sulla panchina il primo a parlare è Guido Cappelli il professore di Letteratura italiana dell’Università l’Orientale protagonista di lezioni all’aperto nella Galleria Principe pensate per gli studenti no green pass che non possono accedere all’ateneo. “Siamo una palla di neve che rotola e che diventerà sempre più grande”, ha detto. Dopo di lui l’intervento di Carlo Amirante, già Professore ordinario di Diritto costituzionale dell’Università Federico II e quello dell’avvocato Ugo Cepparulo. Attorno turisti e cittadini accomunati dall’essere passanti. Sabato prossimo, annunciano i promotori, si replica.