Elezioni amministrative 2021: continuano gl’incontri con i candidati al Consiglio Comunale ed alle Municipalità della Città di Napoli. Stavolta è il turno di Francesco Vernetti: veterano della prim’ora con Luigi de Magistris, ricandidato al Consiglio Comunale di Napoli a sostegno di Alessandra Clemente, nella lista civica “Alessandra Clemente Sindaco”.

 

di Andrew

 

 

Napoli, 15/09/2021. Proseguono gli appuntamenti con i coordinatori ed i candidati al Consiglio Comunale ed alle Municipalità. Stavolta è il turno di Francesco Vernetti: uno degli scudieri di prima punta di Luigi de Magistris e, in questa tornata elettorale, di Alessandra Clemente, che regalerà un’intervista esclusiva a tutti i lettori del Fatto Vesuviano.

 

 

  • 1) Andrew: “Chi sei? Raccontaci un pò di te.”
  •  1) Francesco: “Sono Francesco Vernetti , nasco in ambito professionale, come docente di odontotecnica all’istituto A. Casanova di Napoli , per poi chiedere il trasferimento nel 1990 alla succursale di nuova istituzione a ponticelli a cui ho collaborato alla gestione per i primi 5 anni fino all’autonomia , l’istituto di ponticelli attualmente intitolato a Davide Sannino , mi porta con la memoria a Davide allievo ucciso barbaramente il giorno dopo la sua maturità ,con lui ho condiviso tanti momenti belli , tra teatro e partite di calcio, oramai sono in pensione, dopo quasi 43 anni di servizio. Ho lavorato sempre nelle zone a rischio dei quartieri di periferia di Napoli sia come docente che come formatore in vari ambiti ad iniziare da quello ambientale , sono sempre stato vicino e di supporto agli allievi di tutto l’istituto . Ho cercato di essere un sempre un punto di riferimento nel corso degl’anni per tutti gli allievi della mia scuola, e onestamente mi ritengo soddisfatto del lavoro fatto. Nel 2011 ho condiviso il percorso di Luigi de Magistris candidandomi al Comune di Napoli. Fortuna ha voluto che venissi eletto con 252 voti con il premio di maggioranza al ballottaggio. Un percorso politico molto forte, di cambiamento, che mi ha convinto ancora di più e ne resto tutt’oggi convinto. Nel 2016 mi sono ricandidato e sono stato rielatto quintuplicando i voti, perché il mio impegno è costante e continuo H 24 per la città. Non mi tiro mai indietro, sono sempre disponibile verso tutti e per chiunque ne abbia bisogno. Attualmente sono nuovamente candidato con Alessandra Clemente, perché dal mio punto di vista, la prima cosa che conta è la coerenza in una persona, di cui ne ho fatto ormai il mio cavallo di battaglia insieme alla professionalità e la correttezza, ormai merce rara “

 

  • 2) Andrew: “Qual è il tuo programma per Napoli e le periferie?”
  •  2) Francesco: “Bella domanda! E’ il libro dei sogni attualmente, perché per come stanno le casse del comune, sia per quanto riguarda il personale attualmente in servizio che è ridotto ai minimi termini , non mi va di promettere nulla. La condizione primaria è che effettivamente il Governo Nazionale si accorga che il comune di Napoli è in seria difficoltà non da adesso, ma per debiti pregressi, che non c’è più personale, parliamo di poco più di 3.300 dipendenti al comune di Napoli, rispetto ad un organico di 33.000 dipendenti degli anni 90′. Tutti i servizi oramai sono ridotti al lumicino e continuano a depauperarsi : basta vedere che ci sono solo 1.300 vigili su un’organico di 3.300 unità. Che cosa voglio io per la mia città? Voglio tutto il bene possibile ed immaginabile, ma limitarsi a dire “io faccio questo, io faccio quello”, quando poi so benissimo che attualmente non c’è collaborazione da parte del Governo Centrale , di tutto si parla, tranne che delle periferie e delle città. Non parlo solo di Napoli, perché la periferia non esiste per me, la città deve essere una città allargata, come abbiamo sempre detto, solamente che i muri li hanno creati la storia, l’urbanizzazione errata del post-terremoto del 1980. La città va completamente ridisegnata nelle aree periferiche, bisogna abbattere tutto e ricostruire, rendendo la città più gradevole e vivibile anche per quelle persone che vivono ai margini , perché per me, non esiste alcuna periferia. Quindi, io che ho la fortuna di aver lavorato per più di trent’anni nell scuole delle zone periferiche, sfido chiunque a passare un pò di tempo in quelle zone…e senti il degrado passarti sulla pelle. Quindi io penso che senza che si faccia demagogia o false promesse, bisogna lavorare insieme al Governo Centrale per riabilitare le periferie, perché in quelle condizioni i cittadini non vi possono vivere. Spero solo che nel Pnrr ci siano i fondi per le periferie, ma non per fare chissà che cosa, ma per dare un minimo di vivibilità in più a questa gente, perché non esistono cittadini di serie “A” o di serie “B”.”

 

  • 3) Andrew: “Cosa ti ha spinto a ricandidarti al Consiglio Comunale a sostegno di Alessandra Clemente?”
  •  3) Francesco: “Come dicevo prima, in primis la coerenza, perché ho sposato appieno il progetto politico di de Magistris e quest’ultimo ha indicato Alessandra Clemente come sua “discendente”. Diciamo che Alessandra dalla sua possiede una forza enorme, è giovane, è preparata, è culturalmente impegnata a 360° su tutte le tematiche cittadine. E’ la persona giusta per una città come questa, perché Napoli è la città europea con il più alto numero di giovani, per cui, va riveduta e corretta come impatto verso i giovani , verso gli anziani, senza dimenticare il mondo della disabilità che sono una risorsa . Dev’essere una città a misura per tutti. Quindi ho aderito al progetto di Alessandra. I punti del suo programma sono ben argomentati, tuttavia, resta il fatto che bisogna andare ad accordarsi col Governo Centrale per stabilire tutti i passi da fare per risanare e far ripartire la città. Infine, io amo questa città, e voglio dedicarmi, se possibile, quest’altro quinquennio .”

 

  • 4) Andrew: “Cosa ne pensi della mancata presenza di Gaetano Manfredi ai confronti con gli altri candidati a Sindaco di Napoli?”
  •  4) Francesco: “Bistrattare un invito, essere supponenti, e credere di avere già vinto, non mi è mai piaciuto come comportamento. Penso che il confronto sia il sale della democrazia. Ho paura che Gaetano Manfredi abbia un pò sottovalutato quello che è realmente la Città di Napoli, perché lui la città l’ha vissuta nell’ambito universitario, non l’ha vissuto sulla pelle delle persone e tra di loro. La Città di Napoli è complessa, difficile. Inoltre, ci sono troppe diseguaglianze politiche tra le liste, e troppe anime completamente diverse non funzionano. L’esperienza de Magistris insegna, gli stessi che ci hanno lasciato, si sono ricandidati di nuovo con Manfredi. Nella nostra maggioranza per qualcuno non erano validi, adesso sono eccellenti con lo stesso Manfredi. Onestamente, io sono preoccupato non tanto per Manfredi, ma per la tenuta della città. La Città di Napoli è una mina con la miccia a lenta combustione , ti ritrovi a dover gestire dei problemi sociali molto seri. E non ultimo quello che abbiamo gestito con il Covid”.

 

  • 5) Andrew: “Credi che possano esserci dei punti d’incontro tra Alessandra Clemente ed Antonio Bassolino?”
  •  5) Francesco: “Ne dubito fortemente. Poiché sono due mondi diametralmente opposti. Il Passato ed il Futuro. Oramai Bassolino ha fatto il suo nel corso negli anni, è stato Sindaco, è stato Presidente di Regione, è stato Ministro del Lavoro. Sarà stato sicuramente un grande Sindaco all’inizio, poi, si è perso un pò come Presidente di Regione, ma onestamente, ripeto, dubito fortemente che possano esserci dei punti d’incontro tra lui ed Alessandra Clemente”.