A Castellammare di Stabia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del latitante Vincenzo Di Palma, 40 anni, affiliato al locale clan camorristico “D’Alessandro”, accusato del reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso. Il provvedimento e’ scaturito da una piu’ articolata attivita’ investigativa condotta, tra il 2017 ed il 2018, dai militari dell’Arma di Torre Annunziata sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli, che nel mese di giugno del 2020 aveva condotto all’arresto di 27 affiliati al clan, facendo emergere il ruolo monopolistico della stessa organizzazione nel mercato degli stupefacenti sull’intera area stabiese, grazie anche alla strategica alleanza con le famiglie “Afeltra-Di Martino”.

Nel corso delle indagini e’ stato accertato il ruolo di spicco rivestito dallo stesso Di Palma all’interno del clan egemone nel territorio stabiese, quale gestore della piazza di spaccio nella zona del centro storico di Castellammare di Stabia denominata “in mezzo al Gesu'”, peraltro in un momento di grande fibrillazione per la stessa citta’, causato dalla presenza di una illecita concorrenza con le altre piazze gestite dalla famiglia dei Vitale, i cosiddetti “Mariuoli”. Di Palma, inoltre, si era reso latitante in seguito all’accoglimento da parte del Tribunale del Riesame di Napoli dell’appello proposto dalla locale Procura – D.D.A. ed al successivo rigetto, pronunciato il 21 settembre scorso, del ricorso presentato presso la Corte Suprema di Cassazione, venendo rintracciato dai militari dell’Arma, in seguito alle incessanti ricerche, in un’abitazione di Castellammare di Stabia e successivamente accompagnato alla casa circondariale di Secondigliano.