Per il momento è un giallo, sul quale stanno indagando la polizia ed i vigili. Il cadavere in avanzata decomposizione di un uomo di etnia africana lo hanno trovato ieri mattina dagli operai dell’Asia nei pressi di un cassonetto di rifiuti. Era proprio sotto il ponte della perimetrale nei pressi di piazza Capodichino. È scattato l’allarme e sul posto sono accorsi i caschi bianchi dell’Unità operativa di Secondigliano, che hanno avvisato in questura per poter far partire gli accertamenti di tipo scientifico. La vittima appariva anche bruciata per cui l’ipotesi è che si trattasse di un barbone. Forse involontariamente, magari a causa di una sigaretta, si sia dato fuoco.

La cosa strana è che nessuno abbia dato l’allarme, considerando pure che la morte a un primo esame sembrerebbe risalire ad almeno una settimana. Ovviamente è lontano il momento dell’identificazione. Comunque sono attivati alcuni accertamenti per risalire all’identità. Al momento sono escluse ipotesi di omicidio.