Per la vittima della rapina e per i carabinieri non ci sono dubbi: sono loro gli autori del colpo compiuto a Torre Annunziata lo scorso 8 gennaio, quando il titolare di un’attività commerciale fu aggredito e minacciato prima di essere costretto a consegnare 400 euro in contanti. Per questo motivo, i militari dell’Arma della stazione oplontina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due giovani, uno di 25 anni finito in carcere e l’altro di 20, che ora si trova agli arresti domiciliari. I due sono accusati di rapina e porto abusivo di arma da sparo. A riportare la notizia è il quotidiano Roma oggi in edicola.

Le indagini hanno permesso di individuare due dei tre presunti autori di una rapina consumata a inizio 2021 in un esercizio commerciale gestito da cittadini di nazionalità cinese posto nel centro storico di Torre Annunziata. Durante il raid, gli indagati si sarebbero fatti consegnare dal titolare, spintonato e minacciato con una pistola, la somma in contanti di 400 euro. Gli inquirenti, attraverso la testimonianza della vittima, che aveva riconosciuto uno degli indagati, ma anche l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’attività, hanno ricostruito l’accaduto, giungendo all’individuazione anche di un secondo indagato, grazie in particolare alle analisi tecnico-scientifiche condotte sui luoghi dove si era verificato il fatto, analisi che hanno consentito di risalire alle impronte lasciate dall’uomo mentre scavalcava il bancone del negozio per appropriarsi del denaro contenuto nella cassa. Il venticinquenne, già gravato da precedenti penali specifici, dopo le formalità di rito è stato condotto nel carcere napoletano di Poggioreale