«I numeri parlano chiaro, il 100% degli attuali ricoverati in terapia intensiva all’ospedale “Cotugno” di Napoli non sono vaccinati. La pandemia, dunque, continua a mordere e il solo strumento che può contenerla è il vaccino». Tommaso Pellegrino osserva l’andamento della pandemia da un doppio osservatorio privilegiato: quello della scienza e quello della politica. «Da medico sono rispettoso dei dati scientifici, ritengo che un’attenta analisi di essi può convincere gli scettici del vaccino», dice il capogruppo di Italia viva nel Consiglio
regionale della Campania. Pellegrino mette l’accento su «un’opportuna comunicazione» che rappresenta «un ottimo viatico per arrivare a coloro che continuano a nutrire timori in merito» ai vaccini. Tuttavia, avverte Pellegrino, «ciò non significa fare terrorismo, bensì informare con chiarezza. Piuttosto definirei terrorismo il lavoro fatto da chi evoca il lockdown in un momento in cui non ci sono i numeri che lo giustificherebbero».

Il medico spiega di essere «contrario a ogni forma di discriminazione, il diritto alla salute è un principio costituzionale ma c’è un dato oggettivo che non si può ignorare: con più
persone vaccinate avremmo ospedali meno affollati e più opportunità di cura anche per i pazienti affetti da altre patologie. Dunque, scegliere di non vaccinarsi non attiene al principio di libertà ma al principio di irresponsabilità».