In un anno si siano consumati 1.930 reati legati agli sversamenti illeciti e nella cosiddetta Terra dei Fuochi, compresa tra le province di Napoli e Caserta, sono stati segnalati dal corpo dei vigili del fuoco circa 2mila roghi in un anno, con una media di cinque/sei segnalazioni al giorno e un aumento di circa il 30% di quelli tossici rispetto all’anno precedente. È quanto riportato nella relazione, relativa al secondo semestre del 2020, che la Direzione investigativa antimafia ha trasmesso al parlamento. L’attenzione della Dia nei confronti dei reati ambientali commessi nei territori di litorale domitio, agro aversano-atellano e agro acerrano-nolano-vesuviano resta “alta”: in quest’area, in base ai dati raccolti disponibili al gennaio 2017, sono stati registrati 2.767 siti interessati da smaltimento controllato o abusivo di rifiuti, anche pericolosi, in 653 dei quali risultano anche avere avuto luogo combustioni illegali.