Elezioni amministrative a Napoli: proseguono gl’incontri con i coordinatori ed i candidati dei vari schieramenti. Stavolta è il turno di Gennaro Prisco, candidato a Presidente della Settima Municipalità di Napoli ( Secondigliano, Miano e San Pietro a Patierno ) nella coalizione di Antonio Bassolino in rappresentanza della  lista civica “Bassolino X Napoli”.

 

 

di Andrew

 

 

Napoli, 13/09/2021. Siamo nei pressi di Piazza Borsa, per intervistare Gennaro Prisco, candidato a Presidente della Settima Municipalità di Napoli ( Secondigliano, Miano e San Pietro a Patierno, quartiere di residenza dello stesso candidato a Presidente di Municipalità ) a sostegno della coalizione di Antonio Bassolino con la lista “Bassolino X Napoli”. Un’intervista di una candidatura di tutto rispetto e di spessore, regalata con generosità ed esperienza a tutti i lettori de “Il Fatto Vesuviano”.

 

  • 1) Andrew: “Chi sei? Raccontaci un pò di te”.
  • 1) Gennaro: “Mi chiamo Gennaro Prisco e sono nato 59 anni fa. Tutta la mia educazione familiare è sempre stata basata su un concetto: che bisogna guardare avanti ed avere pensieri lunghi. E questo mi porta ad oggi con tutta una vita vissuta ancora a guardare il futuro, e guardarlo in termini, oserei dire, socialisti e liberali. Nel senso che, per me, sono fondamentali le Pari Opportunità, è fondamentale che vengano rispettati i nostri principi di eguaglianza iscritti nella Costituzione, così come vanno valutati i talenti, le persone le creatività, l’operosità. Perché ogni persona ha la possibilità di DARE. E quel dare, quel dare in più, quell’essere speciale che ognuno è, deve avere la possibilità di essere realizzato. Cioé, io sono per una cosa che può sembrare stupida, ovvero, per la ricerca della felicità, anche se proprio la felicità cammina sul filo di lana. Fondamentalmente, nella mia vita, sia nel lavoro, sia nello studio, sia nelle professioni voglio sottolineare un aspetto: io sono diventato un politico a quattordici anni per un incontro prezioso della mia vita, e da quel momento, tutte le mie attività, qualsiasi lavoro o ruolo abbia svolto è sempre stato POLITICO, perché è proprio la politica che o può salvare il mondo oppure distruggerlo”.

 

 

  • 2) Andrew: “Qual è il tuo programma per Napoli?”
  • 2) Gennaro: “Il mio programma per la Città di Napoli è quello già espresso da Antonio Bassolino, ovvero, che bisogna riparare, ricucire e rilanciare la città ed il rapporto con i cittadini. La città non sta bene e quindi ci vuole un Sindaco, in questo caso Antonio, che lo voglia fare e che lo sappia fare fondamentalmente. Un Sindaco che quindi ripara e ricuce tutto quello che c’è da ricucire in una città “scassata” e lacerata e, contemporaneamente, avere una visione di futuro, quindi rilanciare una città, che è una città unica nel mondo, che è si una delle principali metropoli italiane, ma anche una delle metropoli europee, che è famosissima nel mondo ma che ha bisogno di tornare ad essere una città con la sua centralità, soprattutto, recuperare la sua centralità nel Mediterraneo ed in tutta Europa”.

 

  • 3) Andrew: “Qual è il tuo programma per la Settima Municipalità e per le periferie in generale?”
  • 3) Gennaro: “Napoli in questo momento è una città TUTTA periferica. Cioè dal centro, che in questi dieci anni di amministrazione de Magistris è diventata periferia e questo è un danno enorme per la città che bisogna assolutamente ribaltare. Ed io non immagino una città di periferie, disprezzo questo termine, perché la città è fatta di centri, di tanti centri. Ed una città come la nostra, che è formata da un centro storico, un centro antico, un fuori le mura, oltre che dalle periferie che erano casali della Città di Napoli, quindi, con storie particolari, deve essere una città con tanti centri e senza periferie. Ed io una proposta la vorrei fare subito. Penso che sia arrivato il momento che alcuni centri istituzionali trasferiscano i loro palazzi nelle periferie e sarebbe una svolta pensare di portare l’istituzione della Città Metropolitana ed il Sindaco della medesima nell’Area Nord di Napoli, dove c’è quella famosa “corona di spine” che compone la Città Metropolitana, che sono tutti i quartieri che sono in continuità con i centri della Città di Napoli dell’Area Nord, e mi riferisco nel caso specifico a Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno, Chiaiano, Piscinola, Marinella e Scampia. Penso che ci vogliano scelte di cambiamento radicali, bisogna costruire una nuova storia per rigenerare questa Area Nord che è il vero buco della Città di Napoli. E quindi chiamare alla responsabilità anche strutture economiche come l’aereoporto internazionale di Napoli che deve investire per lo sviluppo di queste zone, non può solamente usare questo territorio, perché ricordiamo a tutti che l’aereoporto internazionale di Napoli, che deve investire per lo sviluppo di queste zone, non può solamente utilizzare questo territorio, perché ricordiamo a tutti che l’aereoporto internazionale di Napoli è l’unico grande aereoporto che è dentro la città ed occupa tutta la collina di Capodichino. E noi non possiamo vivere solo di rumori o di viaggi, per questo mi batterò anche affinché ci sia un Festival Internazionale del Volo, per viaggiare anche noi in direzione dell’Europa, dell’Italia e del resto del Mondo. E chiamare le attività creative di questo territorio, gli artisti e non solo, a contribuire a costruire questo evento Internazionale sul territorio. Naturalmente poi bisogna illuminarlo, perché, soprattutto di sera, quando è buio, la gente è a casa, ha paura, perché non c’è luce. Quindi bisogna illuminare questi territori, fare in modo che le macchine non stiano in seconda o in terza fila ed abbattere tutte le barriere architettoniche. In pratica, noi dobbiamo avere nella città un centro della città che valorizzi anche e, soprattutto, i parchi pubblici. Noi ne abbiamo tanti. Pensiamo all’Area Nord, che è un’Area Verde, dà ossigeno alla città. Ecco, questi parchi devono diventare delle possibilità anche per le microimprese, immagino ad esempio parchi dove ci siano ristori e dove ci siano delle giocattolerie per i bambini e questo è un insieme, per cui, radicalità nelle scelte.Cambiamento totale per quelle che sono le abitudini che posso definire di “Autogoverno Sciatto” della città. La prima cosa che farò, se sarò eletto Presidente della Settima Municipalità, è riaprire proprio i municipi, perché è fondamentale riaprirli, perché adesso noi, come in tutta la città, abbiamo un solo Municipio per centomila abitanti che fa pochissimi servizi. Ma la Casa Comunale è la Casa dei Cittadini, per cui io, non solo mi batterò affinché tutti e tre offrano i servizi che spetta ad un comune dare ai cittadini, come ad esempio l’anagrafe, ma farò anche in modo che in questi centri-municipi, ci sarà anche una sala-radio H 24 per le emergenze sociali e tutti gli spazi disponibili saranno messi a disposizione delle arti, della creatività, della cultura, della scienza, della conoscenza e quindi della capacità di valorizzare queste zone e mostrare cosa c’è realmente in esse, di quanta energia positiva c’è sul territorio. Quindi le Municipalità devono essere i luoghi laici dove i cittadini devono sapere che il Presidente, la Giunta ed i Consiglieri Municipali, sono lì”.

 

  • 4) Andrew: “Cosa ne pensi delle altre Città che andranno al voto il 3 ed il 4 di Ottobre ( Roma, Milano, Bologna e Torino )?”
  • 4) Gennaro: “Per tutte le altre Città, tranne Roma, voterei il Partito Democratico e le coalizioni di Centrosinistra ed i candidati Sindaci che loro hanno espresso. Discorso diverso per Roma, che pur rispettando molto Roberto Gualtieri, la sua figura ed anche le sue capacità che ha dimostrato come Ministro dell’Economia, voterei invece per Carlo Calenda, per un motivo particolare: perché credo che sia un’espressione autentica di un mondo che s’impegna per la politica e per affermare un’idea di Centrosinistra ampio che merita attenzione e sostegno”.

 

  • 5) Andrew: “Cosa ti ha spinto a candidarti a sostegno di Antonio Bassolino?”
  • 5) Gennaro: “Potrei cavarmela con una battuta: io sono tormentato nel mio rapporto con la città, poiché passo dal pessimismo ad un cauto ottimismo. Tuttavia, negl’ultimi vent’anni, l’ho sentita sempre come una “città-matrigna” e soprattutto la politica, quella a cui io faccio riferimento, ovvero della Sinistra Napoletana era anche lei espressione, sotto tanti aspetti, della cosiddetta “città-matrigna”. Con Bassolino io sono tornato in qualche modo ad amare questa città, naturalmente con un amore non scontato, nel senso che ho bisogno di prove, la prova è l’elezione del Sindaco Antonio Bassolino. Ed io non potevo che dire di si ad un mio impegno diretto, ed anche su una Municipalità difficile, dove ci sono dall’altra parte, nei campi avversi, le armate per il consenso. Quindi amore per la mia Municipalità, poi io sono nato al Vico al Maglione a Secondigliano, sono stato a scuola e sono cresciuto alla Masseria Cardone a Miano, e tutta la mia militanza politica, finché non sono andato ad abitare a San Pietro a Patierno da sposato, si è svolta sul Corso Secondigliano nella Sezione del Partito Comunista. E vorrei qui approfittarne per ricordare una persona a me cara, Giovanni Manzo, il mio primo Segretario del Partito Comunista, io ero un ribelle, ero una persona fuori dagli schemi, eppure lui ebbe l’intelligenza di seguirmi e d’introdurmi nel Partito Comunista di Berlinguer e di dare a me, che ero considerato uno “spostato”, diciamo così, anche incarichi politici che io penso di aver sempre onorato al meglio”.