In Campania a oggi i detenuti positivi al Covid-19 sono cinque in due carceri. Gli agenti di polizia penitenziaria positivi sono 14 in tre carceri». I dati sono stati resi dal garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello. «Spero che il governo quanto prima metta in campo dei ristori e dei provvedimenti in favore dei detenuti – afferma Ciambriello – utilizzando il principio che stabilisce che in condizioni di detenzione tali da violare l’articolo 3 della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, vi sia la possibilità a titolo di risarcimento del danno, di una riduzione della pena detentiva ancora da espiare pari, nella durata, a un giorno per ogni dieci durante il quale il richiedente ha subito il pregiudizio».

Il garante dei detenuti propone anche una riduzione di pena per le condizioni di detenzione vissute durante la pandemia, senza distinzione tra reati ostativi e non ostativi. Ciambriello invita gli agenti di polizia penitenziaria a sottoporsi al vaccino anti-Covid, soprattutto in Campania, dove non si è arrivati neanche al 50% dei vaccinati. «Ciò che mi lascia preoccupato – conclude Ciambriello – è che tra i detenuti positivi al Covid-19, la stragrande maggioranza di essi, erano già stati vaccinati con doppia dose. Questo significa che il carcere, non è affatto un luogo sicuro, ma piuttosto è un luogo altamente a rischio».