Una tragica fatalità, quando si dice il destino: si stacca un neon con il suo supporto di metallo dal soffitto, una persona viene investita in pieno, e, riporta una profonda ferita al braccio. Muore poco dopo per emorragia. La lamiera della plafoniera gli recide infatti l’arteria brachiale. È morto così Giovanni Di Bernardo, 60 anni, di Frattaminore, sposato, due figli. Si era recato subito dopo pranzo nel capannone di corso Garibaldi a Grumo Nevano ai confini con Arzano, per un sopralluogo. La struttura era stata presa dal fratello imprenditore per la loro attività edilizia. Venerdì pomeriggio i due hanno deciso di verificare lo stato dei luoghi ed i lavori da affrontare. Poi Giovanni è rimasto da solo per quantificare i primi interventi da eseguire. Si è recato in una sorta di sgabuzzino annesso alla struttura centrale, qui per cause che si stanno cercando di accertare la plafoniera si è staccata ed ha colpito il 60enne, provocandogli una profonda ferita al braccio.

Lui ha cercato di fermare il sangue. Visto che non ci riusciva, ha pensato di recarsi con la sua auto al pronto soccorso, dopo essersi dunque reso conto di avere una forte emorragia in atto. Le forze sono cominciate a mancargli. Una volta fuori dal capannone ha chiesto soccorso.

È stato quindi portato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio (nella foto), che dista poco dalla sua abitazione, Giovanni infatti abita a Frattaminore. Qui però non c’è stato nulla da fare. L’uomo aveva perso molto sangue.