«Chiudere il pronto soccorso e garantire i reparti». L’ospedale di Sarno sembra cedere sotto il peso di un importante bacino di utenza con pochi medici e paramedici. L’appello al ministro Speranza per un intervento urgente, all’sos lanciato al Prefetto, fino alla richiesta di un tavolo tecnico con i vertici dell’Asl e la Regione Campania, si prosegue con risorse esigue e qualcuno paventa anche il rischio per gli stessi pazienti. Poi la nota inviata a firma del dirigente medico cardiologo, delegato Cisl, Alfredo Mazza, al direttore generale, Mario Iervolino; il direttore sanitario Ferdinando Primiano; al direttore sanitario del nosocomio sarnese, Rocco Calabrese; il direttore sanitario di Nocera Inferiore, Maurizio D’Ambrosio.

«Vista la gravissima carenza di personale – si legge nella nota – le difficoltà nel reperire personale nell’immediato e, dunque, l’aumentato rischio nella gestione di casi clinici complessi e gravi in emergenza/urgenza, si propone la chiusura temporanea del pronto soccorso di Sarno con accorpamento degli operatori sanitari dell’urgenza dell’area Nord Asl Salerno presso l’ospedale di Nocera Inferiore, Dea di terzo livello (anch’esso in carenza organico), per evitare inefficacia ed inefficienza verso l’utenza e gravi disagi agli operatori sanitari, con risvolti medico-legali. Sarebbe meglio avere un ottimo pronto soccorso a Nocera Inferiore che tanti inutili e pericolosi nel raggio di pochi chilometri l’uno dall’altro».