“Alcuni giorni fa la Prefettura di Napoli ha nominato una commissione di indagine presso il Comune di San Giuseppe Vesuviano, per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata. L’accesso avrà durata di tre mesi, prorogabili per ulteriori tre mesi. La notizia, naturalmente, ha avuto ampio risalto mediatico, ancor più perché il Consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano ha subito, sia nel 1993 che nel 2009, lo scioglimento, con conseguente nomina delle Commissioni Straordinarie”. A dirlo è il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, che si difende: “Desidero ribadire, tuttavia, come anticipato ai giornali nei giorni scorsi, che l’Amministrazione della città di San Giuseppe Vesuviano, sin dal 2012, è sempre stata ispirata e guidata dai principi di liceità e legittimità”.
“Sono convinto che anche la Commissione di accesso dimostrerà la correttezza e la trasparenza di questa amministrazione che, desidero ricordarlo, ha avuto nella lotta alla criminalità un principio fondante e costante del suo operato. Mi sento, per questo, sereno e tranquillo. Continueremo ad amministrare la città per portare avanti i progetti intrapresi per il bene di San Giuseppe Vesuviano, nella certezza di guidare una amministrazione che è stata ed è contro la criminalità organizzata, senza se e senza ma, come ben noto alla città”.