Arrestato a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, il narcotrafficante Raffaele Mauriello, classe 1989, considerato tra i latitanti più pericolosi dalla direzione centrale della polizia criminale. L’arresto è avvenuto nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli e condotte dalla Squadra mobile della Questura di Napoli con il supporto del Servizio centrale operativo della polizia di Stato e concretizza gli sforzi di un’intensa attività di cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia svolta dal ministero di Giustizia e dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia attraverso le agenzie di Interpol ed Europol.

Nei confronti di Mauriello pendono tre provvedimenti cautelari emessi su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli per omicidio, associazione di tipo mafioso e finalizzata al traffico di stupefacenti. Latitante dal settembre 2018, Mauriello deve rispondere del duplice omicidio di Andrea Castello e Antonio Ruggiero a Casandrino nel 2014 e di quello di Fabio Cafasso nel 2011 nell’ambito della terza faida di Scampia.  Mauriello è inoltre ritenuto appartenente al clan Amato-Pagano e per gli scissionisti ha curato l’importazione e la distribuzione di ingenti quantità di cocaina, tant’è che è da sempre vicino al trafficante internazionale Raffaele Imperiale, pure lui arrestato nelle scorse settimane a Dubai.