L’umanità, oggi fragile più che mai, vive un momento di disorientamento e di debolezza di fronte alla consapevolezza dei propri limiti, allo stesso tempo questa insicurezza porta con sé un forte cambiamento necessario quanto indispensabile.
Si tratta di un periodo che annuncia una circostanza di grande difficoltà pertanto è essenziale reinventarsi ed attribuire il giusto significato a quanto sta capitando.
Le trasformazioni richiedono un adattamento ad una situazione inaspettata e ciò comporta inevitabilmente un periodo di crisi.

Ma la crisi che cos’è?
Sicuramente, nell’uso comune, la parola crisi ha assunto un’accezione negativa dovuta al peggioramento di una situazione.

Se analizziamo invece l’etimologia della parola crisi, possiamo coglierne anche una sfumatura positiva, in quanto un momento di crisi cioè di riflessione, di valutazione, di attenzione, può trasformarsi nel punto di partenza indispensabile per una rinascita, una trasformazione positiva e per un successivo rifiorire.

Il termine “crisi”, di derivazione greca (κρίσις), originariamente indicava la separazione, provenendo infatti dal verbo greco κρίνω: “separare”.
Il verbo era utilizzato in riferimento alla trebbiatura, cioè all’attività conclusiva nella raccolta del grano, consistente nella separazione della granella del frumento dalla paglia e dalla pula.
Da qui derivò tanto il primo significato di “separare”, quanto quello traslato di “scegliere”. In origine, il termine era di derivazione agricola.
Ciò che la sua etimologia ci racconta è che la crisi non è altro che un momento di scelta, di decisione forte e travolgente.
È una fortuna che parole tanto potenti facciano parte della nostra lingua: ciò che possiamo fare è utilizzarla ripulendola dal suo connotato pessimista che si concentra sul dolore o su un venturo esito funesto.
Le crisi esistono e sono parti essenziali della nostra vita.

Risalendo al significato etimologico, la crisi va pensata come una fase durante la quale dobbiamo tentare di separare la parte critica da noi, osservarla da un altro punto di vista e valutare se possiamo scegliere qualcosa di diverso, di più adatto.

Crisi, la parola greca che in tutte le lingue moderne ha voluto dire «scelta» o «punto di svolta», ora può  indicare quell’attimo che caratterizza una scelta, quel momento meraviglioso in cui le persone all’improvviso si rendono conto delle gabbie nelle quali si sono rinchiuse e della possibilità di vivere in più felicemente maniera diversa.

La situazione di crisi, dunque, è il presupposto necessario per metterci in discussione, per scoprire nuove risorse che prima ignoravamo, per una rinascita volta ad un futuro migliore.