Picchiato e rapinato di pochi euro e dello smartphone da tre persone incappucciate nel centralissimo viale Italia, dove a inizio luglio c’era stato l’agguato durante i festeggiamenti per la vittoria della Nazionale di calcio alla semifinale degli Europei. A denunciare il fatto un ragazzo ventenne del capoluogo. Ma era tutto falso. I Carabinieri della Stazione di Avellino, raccolta la denuncia, hanno immediatamente avviato le indagini al fine di dare un volto ai presunti responsabili del grave fatto riferito. Nello sviluppo dell’attività, condotta passando al setaccio i dati forniti dal giovane – che spesso è caduto in contraddizione -, sono emersi elementi sufficienti a sollevare dubbi circa la veridicità di quanto lamentato.

Gli accertamenti hanno infatti consentito agli investigatori di stabilire, mediante l’acquisizione di utili informazioni nonché di video delle telecamere di tutta la zona ed altre specifiche verifiche, che in effetti, quel delitto non si era mai verificato e che le escoriazioni riportate dal giovane non erano riconducibili ad alcuna azione violenta. Quanto emerso nel corso delle indagini è riferito alla Procura della Repubblica di Avellino, che eventualmente disporrà ulteriori approfondimenti sul caso. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dell’Arma finalizzati a stabilire il motivo che ha indotto la presunta vittima a sporgere quella denuncia rivelatasi priva di fondamento.