Avrebbe commercializzato in poco più di due anni oltre un milione di litro di gasolio di contrabbando, manomettendo l’impianto di erogazione, l’imprenditore 60enne di San Nicola la Strada (Caserta) cui la Guardia di Finanza ha sequestrato l’azienda, altri immobili e autovetture per un valore di 740mila euro, pari al presunto risparmio d’imposta realizzato. Dalle indagini realizzate dai finanzieri di Caserta e coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, è emerso che l’imprenditore, titolare di un distributore di carburanti di una nota azienda (risultata estranea alla frode), avrebbe manomesso le colonnine erogatrici e i meccanismi di conteggio dei litri versati nei serbatoi.

Avrebbe poi erogato carburante in nero attraverso la miscelazione di diversi varietà di idrocarburi, con ripercussione sull’emissioni in atmosfera e sui motori delle vetture, visto che il carburante miscelato, è emerso, era di bassa qualità. Nel corso dell’operazione i finanzieri hanno sequestrato anche 50mila litri di gasolio di contrabbando.