Basta Dad. L’associazione «Scuole aperte Campania» e la rete nazionale «Scuola in presenza» hanno inviato una diffida al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, a proposito del ritorno a scuola dei ragazzi condizionato dalle scelte sulla profilassi. Nella lettera, trasmessa anche al presidente Mario Draghi, ai ministri Roberto Speranza e Patrizio Bianchi e al garante per l’infanzia, le due sigle esprimono sconcerto in merito alle dichiarazioni sulla possibilità di continuare con la didattica a distanza per chi non si è vaccinato, se non sarà raggiunta entro settembre la soglia del 70 per cento di adesioni alla campagna di prevenzione. Un obiettivo che appare ancora lontano.

«Tale affermazione viola i principi della Costituzione, le norme comunitarie e lede i diritti dei minori, rischiando di legittimare in Campania un’arbitraria discriminazione fra studenti vaccinati, per i quali la scuola resterebbe “aperta”, e non vaccinati, per i quali la scuola sarebbe “chiusa”», il ragionamento dei genitori, che sostengono l’importanza di procedere con le iniezioni, «ma rifiutano categoricamente l’idea che la frequenza scolastica possa essere subordinata a questo». E aggiungono: «I dati raccolti durante l’ultimo anno scolastico, peraltro, hanno già dimostrtato che la scuola è un luogo a basso rischio di propagazione del contagio, grazie ai rigidi protocolli applicati. Non vi è quindi alcun motivo per rimettere in discussione la ripresa delle attività, soprattutto in considerazione del fatto che la quasi totalità del personale scolastico della nostra regione è ormai vaccinata».