Uno studio riportato su base di ricerca scientifica indicizzata; ha preso in questione la velocità/potenza al massimo consumo di ossigeno insieme ai test di potenza muscolare specifici per la resistenza (vale a dire velocità di corsa anaerobica massima; vMART), sono ora considerati i migliori predittori di prestazioni negli atleti di resistenza d’élite.
Oltre alla funzione cardiovascolare, si ritiene che questi indicatori chiave di prestazione siano in parte dettati dal sistema neuromuscolare.
Una tecnica per migliorare l’efficienza neuromuscolare negli atleti è attraverso l’allenamento della forza. L’obbiettivo è stato lo scopo di cercare nel corpo della letteratura scientifica ricerche originali che indaghino l’effetto dell’allenamento della forza sugli indicatori di prestazione negli atleti di resistenza ben allenati, in particolare sull’economia, e sulla potenza muscolare (vMART) .
E’ stata eseguita una ricerca utilizzando i motori di ricerca MEDLINE, PubMed, ScienceDirect, SPORTDiscus e Web of Science; Ventisei studi hanno soddisfatto i criteri di inclusione (gli atleti dovevano essere atleti di resistenza allenati con ≥6 mesi di allenamento di resistenza, allenamento ≥6 ore alla settimana OPPURE ≥50 ml/min/kg, gli interventi di forza dovevano essere ≥5 settimane di durata e gruppi di controllo utilizzati).
Tutti gli studi sono stati rivisti utilizzando la scala PEDro.
Lo studio ha riportato i seguenti risultati; L’allenamento della forza ha migliorato le prestazioni nelle prove a cronometro, l’economia, e vMART negli atleti di resistenza competitivi. Infine, la presente ricerca disponibile supporta l’aggiunta dell’allenamento della forza nel programma di un atleta di resistenza per una migliore economia, potenza muscolare e prestazioni. Tuttavia, è evidente che sono necessarie ulteriori ricerche.
Le indagini future dovrebbero includere valide valutazioni della forza”
(cioè squat, jump squat, drop jump) attraverso una gamma di velocità;
(forza massima forza-velocità velocità-forza; forza reattiva) e amministrare programmi di forza appropriati (esercizio, carico e prescrizione di velocità) su un periodo di intervento a lungo termine (>6 mesi) per un trasferimento ottimale alla prestazione.