«Ha lasciato a tutti un esempio di umanità, spiritualità e amore con il suo sorriso e la gioia che aveva nel cuore». Con queste parole don Loreto Ferrarese, parroco di Laurino, in provincia di Salerno, ricorda suor Nathalie, 47 anni, deceduta l’8 luglio per Covid-19. Suor Nathalie, delle Suore Discepole di Santa Teresa di Gesù Bambino, per mezzo della professione dei consigli evangelici nella vita consacrata ha infatti seguito Cristo e la Chiesa lavorando per dodici anni nelle parrocchie di Laurino, Campora e Vallo dell’Angelo, della diocesi campana di Vallo della Lucania guidata dal vescovo Ciro Miniero.

Suor Nathalie Rabelaza Farasoa era nata in Madagascar il 3 marzo 1974. Con la sua testimonianza ha quindi reso concreto il pensiero di santa Teresa del Bambin Gesù: «Solo l’amore dà valore alle opere». La suora dal cuore umile e gioioso portava la Comunione agli ammalati, era impegnata nella catechesi dei bambini, si occupava inoltre della mensa della scuola dell’infanzia, in sostituzione del parroco era attenta alla liturgia della Parola e alla distribuzione dell’Eucaristia in comunità, da autodidatta aveva imparato a suonare l’organo riuscendo a formare un coro parrocchiale. Il corpo della suora ha trovato sepoltura a Qualiano in provincia di Napoli, località della Casa madre della congregazione di appartenenza di suor Nathalie.