Si cerca la mediazione sul nuovo decreto Covid che dovrebbe entrare in vigore lunedì modificando i parametri per il passaggio da un colore all’altro, regolare l’uso del green pass, e prorogare lo stato di emergenza fino a fine anno. Le Regioni, sulla spinta delle più piccole che avendo meno strutture ospedaliere rischiano a loro dire di essere penalizzate da criteri considerati restrittivi, hanno proposto di portare il limite massimo di occupazione dei posti letto per restare in zona bianca al 20% per le terapie intensive e al 30% per i reparti ordinari.

“Si tratta di proposte che facciamo al Governo, in un’ottica di collaborazione istituzionale”, assicura il presidente Massimiliano Fedriga, anche “alla luce dell’attuale contesto epidemiologico – caratterizzato da un aumento dell’incidenza ma da una bassa occupazione dei posti letto ospedalieri – e dalla progressione intensa della campagna vaccinale”. Proposte però che il governo, soprattutto l’area più rigorista, considera “troppo lontane” dalle raccomandazioni del Cts – che invece fissava i parametri rispettivamente al 5% e al 10% – di cui si sta tenendo conto nella scrittura del nuovo decreto: bisogna trovare un punto d’incontro che potrebbe essere quello di far scattare il passaggio in zona gialla con più del 10% dei posti occupati in terapia intensiva e più del 15% o al massimo 20% dei reparti ordinari.