“Il Green pass non deve essere interpretato come una clava o impedimento ma è la possibilità in senso premiale di poter fare sempre di più. Se poi il governante politico decide di modularlo si può fare. Io però credo che in alcuni casi debba essere obbligatorio”. Così a LaPresse Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma. “Oggi stiamo pagando lo scotto de festeggiamento dell’Europeo. Io avevo sottoscritto un documento per cui si poteva andare allo stadio con doppia dose di vaccino o con un tampone negativo. Ci siamo trovati con folli enorme senza controlli”.

“Superiamo l’egoismo”, ha aggiunto precisando che “il Green pass va dato dopo la seconda dose perchè siamo più protetti se lo chiede all’uomo di scienza io dico che bisogna darlo alla seconda dose”