Irrompe negli uffici della Capitaneria di Porto e aggredisce i militari che avevano arrestato il fratello datteraio: in manette commerciante, anche lui indagato. Appena 24 ore dopo il maxi blitz contro le 18 persone accusate di disastro ambientale per aver devastato la costa della Penisola Sorrentina per estrarre il dattero di mare, un episodio increscioso si è verificato al porto di Castellammare di Stabia. Nel corso della mattinata, un inqualificabile atto di recrudescenza, una vera e propria “vendetta” consumata per vendicare l’arresto del fratello Pasquale Guarino, ora è ai domiciliari anche Augusto Guarino.

Il 55enne si è introdotto nei locali della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, forzando il servizio di controllo posto al Corpo di guardia, per poi successivamente dirigersi presso l’Ufficio di Polizia Giudiziaria, dove, una volta introdottosi, si è scagliato con veemenza ed impeto contro uno dei Sottufficiali che al momento erano presenti, colpendolo ripetutamente con diversi pugni allo sterno. Solo l’immediato intervento degli altri militari presenti all’interno dell’Ufficio è riuscito a scongiurare ulteriori percosse o danni al Sottufficiale oggetto di tale atto di violenza fisica. Nel corso delle concitate fasi, volte a separare le due persone, il personale militare intervenuto era anch’esso oggetto di percosse da parte di tale persona, ed al fine di scongiurare ulteriori danni fisici ai militari intervenuti si procedeva ad immobilizzarlo.