Il ciclone che ha messo in ginocchio la Germania e il Belgio ora si sta spostando verso l’Italia. Moltissime zone di questi due Paesi travolte dalla furia dei corsi d’acqua, alimentati da piogge torrenziali mai così intense da un secolo. Ad ovest della Germania i morti sono stati più di cento e i dispersi sono stati almeno 1.300. Una tragedia che la cancelliera Angela Merkel è costretta all’inizio a vivere lontano dal Paese, a Washington, preparandosi ad un bilancio di vittime e danni ben peggiore. Ebbene ora la tempesta che nei giorni scorsi ha colpito l’Europa centrale si sta portando proprio sull’Italia.

Le previsioni

Persiste su gran parte delle regioni centrali l’annunciata fase di maltempo che si estenderà infatti nelle prossime ore a tutto il Meridione. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

Le regioni

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, precipitazioni a prevalente carattere temporalesco sulla Romagna. Prevista inoltre la persistenza di fenomeni temporaleschi su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata, in estensione a Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è valutata per la giornata di domani, allerta arancione per rischio idrogeologico e temporali sui settori settentrionali della Sicilia. Allerta gialla sul resto dell’isola siciliana e su tutte le regioni meridionali, nonché nelle Marche, in Umbria e su parte della Romagna.