Controlli dei carabinieri del comando per la Tutela ambientale e la Transizione Ecologica, coordinati dalla procura di Torre Annunziata, per contrastare le violazioni in materia ambientale in impianti produttivi e di trattamento di rifiuti nell’hinterland vesuviano, e in particolare nell’area industriale compresa tra Torre Annunziata, Pompei e Castellammare di Stabia. Le verifiche hanno riguardato 4 attività per la lavorazione del marmo, per la cantieristica navale, per il movimento terra, e per il recupero rifiuti. Accertate violazioni alla normativa ambientale, nello scarico delle acque reflue industriali e nello stoccaggio dei rifiuti e alle emissioni in atmosfera. In una delle aziende riscontrati anche abusi edilizi, realizzati in assenza dei titoli autorizzativi e in violazione alla normativa paesaggistica.

Denunciate due persone per scarico di acque reflue sul suolo in assenza di autorizzazione; una per gestione illecita di rifiuti; e una per emissioni in atmosfera non autorizzate ed edificazione di opere in assenza di autorizzazione paesaggistica. Sottoposto a sequestro un capannone adibito a uffici e area di lavorazione con macchinari e attrezzi. Sono in corso analisi per accertare il livello di contaminazione del suolo ove venivano scaricati i rifiuti liquidi e a classificare i rifiuti abbandonati per il successivo corretto smaltimento, a spese degli indagati.