Posto in arresto l’autore dell’omicidio avvenuto alle 22 del 22 giugno in piazzale Appio, a Roma. La vittima è Ahmed Bilal Khaled, nato in Iraq il 9 giugno 1980, incensurato, profugo richiedente asilo, munito di foglio di soggiorno, dimorante nel cetnro di accoglienza in via Aristide Staderini 9 a Roma. In manette, dopo una caccia all’uomo durata 24 ore e terminata questa notte a Napoli, G.S., nato in Armenia nel 1994, incensurato, munito di foglio di soggiorno provvisorio in quanto richiedente asilo politico, presente già da qualche anno in territorio italiano, ufficialmente senza fissa dimora.

La caccia

La caccia all’uomo è iniziata quando la Polizia ha iniziato a captare il segnale gps presente sul cellulare in possesso dell’assassino che, quando era acceso, ha portato gli agenti prima a Rocca di Papa, poi a Ciampino e infine alla stazione Termini di Roma, dove il killer ha preso un treno in direzione sud, sfuggendo per un soffio all’arresto. Seguendo il gps, la Polizia ha capito che il ricercato si stava dirigendo a Napoli. Allertata la Squadra Mobile del capoluogo campano insieme ai colleghi di Roma, a mezzanotte circa gli agenti hanno atteso che l’uomo scendesse dal treno alla stazione ferroviaria di Napoli centrale, dove lo hanno bloccato.

L’arresto

Portato negli uffici della Squadra Mobile di Napoli al termine degli adempimenti di rito, l’uomo è associato al carcere di Poggioreale a disposizione della Autorità giudiziaria partenopea. Le indagini coordinate dal Sostituto procuratore della Procura della Repubblica, Andrea Cusani, sono partite subito, non appena la sera del 22 giugno alcuni passanti hanno dato l’allarme dopo aver avvistato il corpo di un uomo riverso a terra in un lago di sangue, con un coltello conficcato nella schiena. Dai primi riscontri sul posto effettuati dai poliziotti della Squadra Mobile, insieme al VII Distretto S.Giovanni, la Polizia Scientifica e il medico legale, è emerso che un ignoto aggressore, probabilmente straniero – secondo le testimonianze di due ragazze che di sfuggita si erano accorte di quanto accaduto – aveva accoltellato la vittima.

Le telecamere

Da una prima visione di alcune telecamere presenti nella sala operativa della Questura è stato confermata subito la dinamica dei fatti: due persone stavano discutendo sul marciapiede che fa angolo con via Taranto, all’improvviso uno dei due con un coltello preso di nascosto dalla tasca dei pantaloncini ha colpito la vittima con dei fendenti, per poi darsi alla fuga. La vittima che aveva con sé uno zainetto contenente i documenti ed i suoi effetti personali, è subito identificata.