L’attività sportiva è stata sempre presente nell’evoluzione dell’essere umano, nella
preistoria l’uomo era cacciatore e agricoltore, “correva per cacciare e cibarsi dei
macronutrienti”. Con l’evoluzione l’essere umano ha riportato un cambio fisiologico
metabolico – posturale; anche l’alimentazione ha riportato un cambio irreversibile,
“dagli alimenti presenti in natura si è passati ad alimenti completamente sofisticati e
contaminati da fertilizzanti bio-chimici.
Lo sport lo si può considerare una medicina naturale per contrastare diverse
patologie;
-Obesità
-Diabete
-Difficoltà respiratorie
-Dismorfismi / Paramorfismi a carico della colonna vertebrale (C.V.)
-Infarto del miocardio
-Stress e sovraccarichi emotivi.
-Patologie a componente autoimmune.
Risulta essere un mezzo vitale, per ristabilire i diversi livelli fisiologici per la
prevenzione delle patologie elencate. L’attività sportiva in linea generale deve essere
effettuata in maniera costante, con intensità e ritmi programmati per il
raggiungimento del benessere.
Nell’attività d’élite “agonistica” queste caratteristiche saranno sviluppate in
massimo grado; ad esempio la respirazione risulta essere fondamentale per
rispondere in modo adeguato alla richiesta di capacità muscolo-respiratoria
nell’organismo umano, alcuni sport che richiedono questa capacità a livello
massimale come quelli aerobici :
-Ciclismo
-10000 Metri
-Maratona
-100 metri
-Arti Marziali
-Football
-Basket
L’allenabilità della capacità polmonare, la“Vo2Max”, risulta essere fondamentale
nell’atleta, un lavoro altamente consigliato è quello ciclico in cui si va ad
incrementare l’ efficienza del sistema aerobico, attraverso l’ utilizzazione in minima
parte dell’energia muscolare (glicogeno) e in grandissima parte attraverso
l’ossidazione dei macronutrienti, portando il sistema cardiocircolatorio al limite del
passaggio tra l’aerobiosi e l’ anaerobiosi.
Tutto ciò può avvenire tramite una corretta respirazione, alte e basse vie aeree massimamente pervie ed una struttura idonea ed efficace a tale funzione.
Un altro parametro fondamentale alla dinamica sportiva è la “ postura “, a
cui si presta tanta attenzione in questi ultimi anni, poiché la vita media si è di molto allungata e gli atteggiamenti statici e scomposti, sono invece aumentati a causa della routine che la società post-moderna ci rispecchia. Con il termine “postura”, si intende quel
complesso di strategie che il nostro sistema muscolare e scheletrico mette in atto in seguito ai sapienti input provenienti dal Sistema Nervoso Centrale, propriocettivo ed
emozionale, per rimanere in “equilibrio “ reagendo alla forza di gravità; ed utilizzando la maniera e la forma più funzionale ed economica possibi.
Sport
L’attività pasturale nella vita quotidiana e/o associata ad una attività sportiva, di
qualsiasi livello, risulta essere mirata attraverso una serie di esercizi, meglio se
personalizzati e varianti, che vengono indicati, con finalità di esecuzione corretta, da
un Trainer laureato che attraverso la sua guida, ed osservazione aiuta a salvaguardare
in maniera specifica il sistema posturale. La colonna vertebrale riporta un
assestamento a partire dai 19 anni in su, mentre nella fase puberale & adolescenziale
risulta essere molto fragile. Diversi studi hanno riportato come in codesta età alcuni
semplici carichi di lavoro vanno a modificare
l’allineamento fisiologico, basti pensare come la
borsa-studio in “età scolastica” possa influenzare in
maniera eccessiva e scomposta il carico di lavoro
sul sistema posturale, ma anche la posizione
scorretta, che viene riportata in fase adolescenziale
tra i banchi di scuola.
Uno sport non indicato per la pratica posturale è il
nuoto; il nuoto va a sviluppare i cosiddetti
paramorfismi trasformandoli in dismorfismi poiché
l’attività riporta:
-Mancaza di visibilità correttiva posturale
-Mancaza di sviluppo muscolare per fini preventivi della C.V
-Mancaza di appoggio podalico
-Mancanza delle informazioni correttive sullo schema corporeo.
Un lavoro preventivo posturale è l’idratazione dell’intero sistema vertebrale,
attraverso alcuni esercizi eseguiti giornalmente; di seguito vengono riportate alcune
delle diverse schede che si possono attuare sia in posizione alzata che su un semplice
tappetino fitness; la tempistica di ogni esercizio, può variare dai 20-30 secondi
“senza forzare il sistema muscolo-posturale”, bisogna tenere in considerazione per fini ottimali; che la scheda deve essere personalizzata per ogni atleta insieme al trainer “laureato in scienze motorie”, attraverso una anamnesi posturale & una tabella delle diverse patologie o infortuni che riporta.
Bisogna dedicare un allenamento completo alla mobilità articolare, a fine da
prevenire le diverse patologie precedentemente descritte; soprattutto nella fascia di
seconda e terza età. Per esercizi più completi e mirati vi invito a consultare un
manuale specifico per la mobilità articolare “stretching” nell’essere umano.
I medici e molte figure in ambito sanitario sono ormai assuefatti, alla tendenza
iperspecialistica del mondo anglosassone in cui l’ orientamento è andato verso la
iperspecializzazione delle competenze, a discapito di una visione più globale dell’
essere umano, sia che esso sia sano che malato, giovane o anziano, sedentario o
sportivo“élite. Se andiamo a considerare una visione olistica; (olos : tutto , intero)
dell’ essere umano, dobbiamo considerare che una corretta postura è data dall’
armonia dei vari sistemi, che ne sono interessati : il sistema somato-sensoriale di
propriocezione , l’ apparato vestibolare , quello acustico , il sistema visivo ed
ultimo ma non di relativa importanza quello stomatognatico. In questa breve
esposizione cercheremo di capirne il perché!
Al fine della comprensione della biomeccanica pasturale; dobbiamo considerare
che il corpo umano è diviso in quattro grandi unità funzionali, che con
caratteristiche diverse hanno un unico significato funzionale: stabilire rapporti di
equilibrio dinamico tra loro.
Queste unità sono date dal:
– complesso piede-caviglia con l’articolazione, peroneo-tibio-astragalica e sotto astragalica.
– la cintura pelvica con le articolazioni sacro-coccigea, sacro-iliaca, ileo-femorale.
– la cintura scapolare data dalle articolazioni sterno-clavicolare, scapolo-omerale, acromioclavicolare.
Infine vi è l’unità costituita dal cranio-mandibola, che ha relazione diretta ed indiretta con il
tratto cervicale della colonna vertebrale, che a sua volta è in continuità con il tratto dorsale,
lombare e sacro-coccigeo.
Questa unità funzionale, non a caso, può essere chiamata “complesso Cranio-Cervico-
Mandibolare”. La parte cranica, e la mandibola, sono tenute in relazione dall’ Articolazione
Temporo –Mandibolare (ATM). E’ importante sottolineare che le articolazioni implicate,
nelle quattro unità funzionali sono tutte a 6 gradi di libertà, cioè hanno una possibilità di
movimento nelle 3 direzioni dello spazio: questo significa che possono assorbire; input
esterni da ogni direzione, e cosi rispondere in maniera adeguata. In questo contesto, a
queste unità funzionali possiamo attribuire il ruolo di bilancieri che permettono, gli
adattamenti del sistema pasturale il quale se rimane, e può’ farlo, determina un equilibrio
dinamico.
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Se ciò non può avvenire, o i range di adattamento vengono saturati da compensi
accumulati nel tempo, allora iniziano situazioni di scompenso posturale generalizzato
che hanno però, sempre in una o piu’ unità funzione l’ origine di una situazione di
patologia. Nell’ ambito dell’apparato Stomatonatico, e del complesso Cranio Cervico
Mandibolare, (CCM) studiare e saper leggere le disfunzioni delle sue componenti, dalla
lingua alla morfologia del palato, alla posizione dell’ osso ioide, alla curvatura del
rachide cervicale , nonché posizione e mal posizione dei denti, dell’ angolo mandibolare
etc… apre nuove consapevolezze al benessere dell’ individuo ed all’ efficacia della
performance dello sportivo. Molti autori hanno indagato sulle correlazioni che vi
possono essere tra i vari distretti corporei; ciò che si è evinto
ad oggi va a focalizzate l’attenzione soprattutto su 3
componenti :
1) la Formazione Reticolare, vera e propria centralina di armonizzazione tra tra gli stimoli che l’ individuo ed il corpo riceve dall’ esterno , dall’ apparato interno neurovegetativo e da quello emozionale.
2) il sistema muscolare che con le sue catene mette in relazione tutto il corpo: dall’ occipite ai talloni (catena posteriore) o i masseteri con gli alluci catena ( antero –laterale ) ;
3) “ la fascia connettivale profonda” un vero e proprio sistema di continuità tra tutti gli organi e i tessuti .
Molte possono essere le manifestazioni cliniche; a carico del tratto CCM che compaiono in pazienti “scompensati “, e che possono essere dal mantenimento dell’equilibrio, a vertigini ,faticabilità muscolare e masticatoria , problemi viscerali e legati alle fasce muscolari, ma anche sciatalgie ,cervicali , brachialgie. Con pazienti e atleti che presentano ad un certo punto della loro “vita sportiva “questi segni e sintomi ,la via verso il ripristino dell’ armonia, consiste nel ricercare la primarietà del distretto corporeo che ha causato lo scompenso, e in tal maniera far partire l’iterterapeutico e spesso di autoguarigione, con cui la componente disfunzionale ritorna in range di normalità.
Sono importanti in questa fase; i “ test di interrogazione “per individuare la parte disfunzionale : Romberg ,Verticale di Barrè , Test degli indici ,pollici montanti, dell’Armonia del Tono Posturale nonché l’ analisi del Sistema posturale fine tramite la pedana stabilometrica.
Inoltre questi test ci danno indicazione, se la disfunzione proviene dalla parte alta del corpo, e si ripercuote verso il basso interessando distretti anche lontani; (ginocchia, piedi), le cosiddette situazioni discendenti o viceversa, scompensi che dal basso coinvolgono distretti a monte (ascendenti).
E’ chiaro che le problematiche dell’apparato Stomatognatico; e CCM si inseriscano in
quelle Discendenti. Trattare queste problematiche a partire dall’apparato
stomatognatico, quindi, vuol dire interagire con distretti corporei apparentemente non
correlati. La letteratura scientifica, non da sufficienti spiegazioni e risultati in relazioni
a tali correlazioni, ma le terapie soprattutto quelle manipolative fisioterapiche,
osteopatiche e quelle che hanno riferimenti nella tradizione orientale, dimostrano come
il corpo ha una grande potere di autoguarigione .
Come ha affermato Goodheart , scopritore della Kineseologia , il corpo ha un potere, di
auto-guarigione che aspetta solo la mano, il cuore o la mente di una persona esperta per
manifestarsi e permettere alla salute di avanzare.
Il trattamento nelle disarmonie discendenti, devono prima di tutto escludere origini oculari, dell’apparato vestibolare deputato all’ equilibrio . Se si è individuato, il fulcro della disarmonia nell’occlusione, il suo trattamento principale viene
effettuato mediante terapie manuali , placche interocclusali, di solito in resina acrilica di
consistenza rigida : i cosidetti Bite ed ultimamente con la nanotecnologia che
interagisce con i campi elettromagnetici propri del corpo umano e le sue interferenze spesso negative della società tecno-industrializzata.
La Vita è Movimento.