“La triste lettera d’addio ai Quartieri Spagnoli, firmata da un cittadino che pochi giorni fa aveva da poco attraversato vico Lungo San Matteo insieme alla sua famiglia prima che un commando di uomini armati sparasse diversi colpi d’arma da fuoco lasciando a terra feriti due operai che stavano lavorando in un cantiere, è un colpo durissimo all’immagine della città. Un duro “j’accuse” nei confronti di un’ampia fetta di popolazione che si ostina a non voler cambiare. Si ostina a seguire i codici della criminalità, insultano e denigrano le forze dell’ordine e le persone perbene. Mentre queste ultime sono costrette ad andare via. La rabbia è ancor più forte perché noi stessi siamo rimasti spesso inascoltati, a volte addirittura derisi, quando abbiamo denunciato il gravissimo stato di degrado sociale che investe i Quartieri Spagnoli.

Ostaggio di personaggi inclini alla violenza e al malaffare, che assaltano l’ospedale ‘Pellegrini’ e difendono i simboli e le icone della malavita tra i vicoli della città idolatrando baby rapinatori e famiglie di spacciatori a cui dedicano altarini e murales con il pieno sostegno della Napoli radical chic sempre pronta a schierarsi con il malaffare. E poi, come sta accadendo proprio in quelle strade, hanno anche il coraggio di cercare di riciclarsi buttandosi in politica”. Queste le parole del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.

“Sono rattristato per la scelta di un nostro concittadino di andare via,– ha commentato Salvatore Iodice, consigliere del Sole che Ride della II Municipalità che vive nei Quartieri Spagnoli con la famiglia – perché così rimarremo in pochi a combattere per provare a cambiare le cose. Noi chiediamo alle tantissime persone per bene che abitano i Quartieri Spagnoli di fare squadra a difesa del territorio. Come facciamo noi da sempre. Affinchè nessun onesto lavoratore o un passante, oppure un bambino, rischi ancora di essere colpito da una pallottola mentre cammina per il quartiere”.