Sono ancora troppi, due milioni e 700mila, gli over 60 che non si sono sottoposti neanche a una dose di vaccino e, dunque, sono totalmente esposti al virus. Numeri da non sottovalutare, se si considera che la maggior parte dei casi segnalati “sono identificati in soggetti non vaccinati, vaccinati con la prima dose o con il vaccino monodose entro 14 giorni dalla diagnosi, prima del tempo necessario a sviluppare una risposta immunitaria completa al vaccino”, come si legge nell’ultimo report esteso settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità. Il tasso di positività è allo 0,37%, i casi, oggi, sono 838 (in lieve aumento rispetto ai 753 di ieri), calano i ricoverati, ma la variante Delta, più contagiosa e letale, corre esponenzialmente e diventerà predominante nelle prossime settimane. Intanto, secondo le indicazioni del governo, da lunedì in tutta Italia, in zona bianca, cadrà l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

La Campania

Non per tutti, però. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha dato vita a un nuovo braccio di ferro con il Governo e firmato un’ordinanza per mantenere comunque l’obbligo nella sua Regione. Un nuovo strappo con l’esecutivo, che torna a chiedere unità. “Di fronte ad una pandemia bisogna lavorare sempre insieme. Il governo, i commissari, i presidenti di regione e chi amministra a livello locale. Perché c’è un solo avversario che è il virus”, tuona il ministro della Salute, Roberto Speranza.A Napoli, il sindaco uscente Luigi De Magistris definisce l’ordinanza dello ‘Sceriffo’ “dannosa” e “viziata da eccesso di potere”, punitiva nei confronti dei cittadini.

Il ministro

E punta il dito contro il sistema sanitario regionale: “Spieghi bene perché la sua campagna va peggio di quello che si era promesso, come mai ci sono più morti di quelli che si pensava, come mai strutture ospedaliere per cui sono stati spesi milioni di euro e su cui si è costruita propaganda politica non erogano servizi all’altezza della dignità del nostro popolo”. Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, incalza De Luca: “Da una parte ci sono la libertà, il buonsenso, il diritto al lavoro e ad una prudente normalità, dall’altra ci sono inspiegabili divieti e ideologia. I campani non si meritano questo, lo segnalerò già oggi al presidente Draghi”, promette.