Il via libera da giovedì alla vaccinazione di massa senza più classi d’età e con le somministrazioni nelle aziende, nelle fabbriche e nelle farmacie, le iniezioni ai maturandi, l’arrivo di altri 3,5 milioni di dosi Pfizer che rappresentano il carico più consistente da dicembre e che sono solo la prima parte degli oltre 20 milioni previsti nei prossimi trenta giorni, il numero delle vittime che resta sotto quota cento in 24 ore per il quarto giorno consecutivo, il tasso di positività più basso di sempre all’1,1%, i ricoveri in terapia intensiva che scendono per la prima volta da mesi sotto i mille. “A giugno – si sbilancia il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo – daremo la spallata” al Covid.

La polemica

Il mese si apre però con l’ennesima polemica. Nel giorno in cui riaprono in tutta Italia i ristoranti al chiuso a pranzo e a cena, il ministero della Salute precisa che sia in zona gialla sia in zona bianca resta il limite di massimo 4 persone al tavolo, salvo che gli occupanti siano tutti conviventi.

Ma in queste ore, a quanto si apprende, il ministro per gli Affari regionali Gelmini ha sentito il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per risolvere positivamente e superare l’interpretazione sul limite massimo di 4 persone ai tavoli nei ristoranti. Il limite massimo di 4 persone – viene fatto notare -, salvo che si tratti di conviventi, si applica ‘solo in zona gialla’ (art. 27 DPCM 2 marzo 2021). Per la zona bianca, questa l’interpretazione dell’ufficio legislativo del Ministero per gli Affari regionali, questa restrizione dovrebbe intendersi superata. Sono in corso approfondimenti.