Questa mattina i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare verso Antonino Esposito Sansone, 57 anni, e Vincenzo Ingenito,44 anni. Il provvedimento è emesso su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. I due soggetti sono indagati per la vicenda che riguarda l’omicidio di Pietro Scelzo, l’uomo ucciso con undici colpi di arma da fuoco, in vico Pace di Castellammare di Stabia (Na) nel novembre 2006. Secondo gli inquirenti, la vittima avrebbe tradito il proprio clan, passando nelle fila del gruppo rivale degli Omobono-Scarpa, per cui gestiva lo spaccio di droga nel centro di Castellamare di Stabia.

L’arresto di Rapicano, eseguito il 6 febbraio 2020 dai carabinieri di Torre Annunziata, dopo la sentenza emessa dalla 5 sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli, ha dato il via all’indagine che ha condotto agli odierni arresti. Rapicano all’epoca era ritenuto responsabile dell’omicidio e per questo comminarono l’ergastolo. Le indagini avvenute da gennaio 2020 a novembre 2020, grazie anche all’aiuto di quattro collaboratori di giustizia, hanno permesso di arrivare a quelli che gli inquirenti ritengono i veri responsabili dell’omicidio Scelzo, detto o’nasone, morto nell’ambito di una di guerra tra clan.