Il comandante dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Napoli, maggiore Giampaolo Basili, ha restituito questa mattina al parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Massa Lubrense, alla presenza del sindaco Lorenzo Balducelli, il dipinto a olio su tela «Adorazione del bambino», opera trafugata dalla chiesa il 15 gennaio 2014. Le indagini del Nucleo Tpc di Napoli, coordinate dalla Procura partenopea, hanno permesso di individuare 29 persone facenti parte di un’organizzazione criminale con base logistica in Campania, che ricettava beni preziosi rubati da luoghi di culto e istituti religiosi collocati sull’intero territorio nazionale. Le indagini hanno permesso di accertare che la banda era attiva già da molti anni nel settore dell’antiquariato e dei beni ecclesiastici grazie alle specifiche conoscenze dei ricettatori che, appassionati d’arte o, in alcuni casi, ex titolari di negozi, costituivano il tramite per la commercializzazione degli oggetti proventi di furto.

L’iter era consolidato: alcuni avevano il compito di effettuare sopralluoghi per individuare luoghi di culto vulnerabili, altri si occupavano del reperimento dei beni per individuare i canali illeciti di vendita, ad altri ancora spettava, infine, la collocazione dei pezzi rubati, dai mercati rionali per gli oggetti di minore rilevanza a trattative private nel caso di opere di notevole valore commerciale. Di fondamentale importanza, per l’individuazione dei beni, è risultata la comparazione delle immagini degli oggetti sequestrati con quelle contenute nella «Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti», il più grande database di opere d’arte rubate al mondo, gestito dal comando Tpc.