Una strategia di controllo del territorio in un quartiere come quello di San Giovanni a Teduccio, composto da un’ edilizia pubblica di  grandi edifici a blocco ravvicinati tra loro e collocati alle spalle della Chiesa di San Giovanni il Battista alla fine del Corso principale del quartiere. Una zona nota col toponimo di “Bronx”  perché compromessa dal disagio sociale nel quale versa, nonostante  sia diventata dal 2018, meta di pellegrinaggio grazie al murales di Jorit Agosh  che ritrae Maradona.

Un progetto sociale di rilancio e recupero di un quartiere su larga scala è quello che da due anni ha intrapreso il Comitato “Piazzetta Maradona”.  Membro e fondatore è stato un residente di zona, il sig. Enrico Imparato, muratore di professione e beneficiario di ammortizzatori sociali da egli stesso volutamente “convertiti in meriti”  da condividere per il bene della collettività, con il supporto di numerosi ragazzi ed altri esponenti quali: l’avv. Giovanni Buonocunto, l’on. Enzo Rivellini e consorte Bianca D’Angelo ex assessore alle Politiche sociali, l’ex calciatore Pietro Puzone ed altri ancora. Un’ autotassazione  per sopperire al mancato supporto delle istituzioni, a quanto pare inesistenti vista l’incuria in cui versa il parco pubblico adiacente, provvisto di un campo di calcetto, calciotto e basket visibilmente “in alto mare”. In compenso qualche panchina li riporta “in auge”.

“La nostra è  una scelta non casuale- ha spiegato Marco Orlando, avvocato e “legale di frontiera” di zona- Noi residenti , sentiamo di appartenere ad una sorta di tribù che risponde al “Dios Umano” che ne invoca la rinascita. Il parco residenziale e le case popolari di San Giovanni a Teduccio compongono l’offerta di alloggi residenziali attiva nel 1993 e più specificamente da un progetto pilota redatto dieci anni prima da un’apposita commissione sorta in conseguenza delle drammatiche condizioni di vita dei residenti  costretti allo sfollamento e all’assegnazione di nuovi alloggi in quella che fu la storica di un intervento a carattere emergenziale rientrato nel Piano Straordinario post terremoto del 1980.Prima del sistema edilizio attualmente esistente in questa zona di Napoli non vi era nulla se non un estesa area di terra incolta e che versa ancora in uno stato di degrado e di abbandono- ha aggiunto Orlando- Un territorio minato dalla dispersione sociale ,privo di punti di riferimento importanti  finalizzati a rendere questo tratto orientale della città, un tratto rurale vivibile con un parco attrezzato per lo svago, il tempo libero per i residenti e i bambini, con  provvedimenti di ordine pubblico e con interventi che possano conferirne una reale funzione organica, creando un’impronta di continuità e di espansione “collettiva”, in un quartiere martoriato e che invece, potrebbe divenire polo cardine di vita sociale del quartiere. Il nostro auspicio- concludendo-è quello di una relazione tra le istituzioni, le associazioni di quartiere e la parte sana della popolazione residente!”.

Il Comitato “Piazzetta Maradona”, ha in cantiere un nuovo progetto per questo antico quartiere nato a vocazione industriale e artigianale, le cui palazzine sovrastano il mare prospiciente.

“Presto restituiremo una nuova identità da consegnare alla pubblica fruizione-ha sottolineato l’avv. di frontiera Orlando- Doneremo un campetto di calcio ai bambini e ragazzi della zona, avvalendoci di contributi economici del Coni e non solo, affinché il “Bronx” cambi volto e per scongiurare  futuri atti di vandalismo e di degrado causato da agenti atmosferici. L’ASP di Castelvolturno, punto strategico sotto il profilo geografico campano, consentirà la messa in campo di un’associazione polisportiva di calcio dilentattistico sia maschile che femminile. Potranno accedervi residenti e non ed extracomunitari. Infine è in essere un progetto rivolto alla zootecnica e alla cinofilia, con un occhio di riguardo a quest’ultima al fine di sensibilizzare il rapporto cane-uomo e come parte integrante agli sport riabilitativi riconosciuti dal Coni e dagli enti preposti sia sportivi che riabilitativi. Questo legame sarà esteso a tutta la Campania per garantire assistenza ed aiuto ai meno fortunati e per instaurare un vasto contesto di inclusione  a tutto tondo!”.

Una densità abitativa in bilico tra il cielo e la Terra e che rievoca ancora una volta, il suo “genio” della sregolatezza  più noto ed amato nel mondo.