Ha 26 anni e vive a Baia e Latina, nell’Alto-Casertano, con la moglie e due figli piccoli di 2 anni e mezzo e un anno il camionista arrestato per la morte di Adil Belakhdim. Subito dopo il fatto, Alessio Spasiano ha telefonato al suo padrino di cresima, un sovrintendente della Polizia di Stato. Gli ha raccontato ciò che aveva fatto “è successo un casino”, e subito il poliziotto gli ha detto di “tornare indietro, perchè altrimenti passerai guai peggiori”. Il giovane si è poi costituito ai carabinieri. Il giovane lavora per un’azienda di Castellammare di Stabia (Napoli) che si occupa di cibi surgelati; ogni settimana effettuava consegne al Nord per poi tornare a casa nel weekend.

Anche ieri, sembra che avesse scaricato i propri prodotti presso la Lidl e doveva tornarsene. Dopo il fatto ha telefonato al suo padrino di cresima un sovrintendente della Polizia di Stato residente a Dragoni, comune vicino a Baia e Latina di cui il 26enne è originario.