Il Green Pass, la certificazione che facilita la libera circolazione dei cittadini in Europa, è ora realtà per l’Italia. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Decreto che definisce le modalità di rilascio delle Certificazioni verdi digitali COVID-19 che faciliteranno la partecipazione ad eventi pubblici, l’accesso alle strutture sanitarie assistenziali (RSA) e gli spostamenti sul territorio nazionale. In questo modo si realizzano le condizioni che, a partire dal prossimo primo luglio, garantiranno la piena interoperabilità delle certificazioni digitali di tutti i Paesi dell’Unione.

I dati

«I dati delle somministrazioni sono trasmessi quotidianamente, si stima quindi un’attesa massima di un paio di giorni per generare la Certificazione. Nei casi di prima o unica dose, secondo il tipo di vaccino, l’emissione avverrà dopo 15 giorni»: è quanto si legge nelle Faq al sito dgc.gov.it sul Green Pass. Riguardo al test negativo «la trasmissione dei dati richiede poche ore, la generazione della Certificazione avverrà nella giornata», si spiega, mentre per la guarigione da Covid-19, la trasmissione dei dati richiede poche ore, la generazione della Certificazione avverrà massimo nella giornata successiva.

«Regioni, Province autonome, medici di base, laboratori di analisi e farmacie trasmettono le informazioni relative a vaccinazioni, test e guarigioni al livello centrale – si legge ancora nelle Faq – Una volta raccolte le informazioni, la Piattaforma nazionale del ministero della Salute rilascia la Certificazione. Le tempistiche per la trasmissione dei dati, e la conseguente generazione della Certificazione, possono variare in base al tipo di prestazione sanitaria».