Home Notizie Castello di Nocciano, Pescara: antica dimora della “fiaba” di Maradona

Castello di Nocciano, Pescara: antica dimora della “fiaba” di Maradona

Lo splendido scenario del Castello di Nocciano, proprietà del Comune di Nocciano e sede del Museo delle Arti, si è arricchito di un valore aggiunto:  la maglia indossata da Diego Armando Maradona donata da Pierpaolo Marino ( intervenuto ieri in diretta Skype), in occasione della mostra  voluta ed organizzata dalla famiglia Russo. La “reliquia” del compianto “Campione del Mondo” a pochi anni dalla sua scomparsa, si colloca primo in classifica tra le stelle più belle del firmamento.

La struttura del castello ha una pianta irregolare con una forma che si avvicina ad una doppia “L” , emblema tangibile del duplice “Legame fraterno nonché professionale”,  di tre grandi ex calciatori dell’allora squadra del Napoli degli anni 80 presenti ieri all’ inaugurazione. Una sorta di arco a tutto sesto, insormontabile come l’amore che  li unisce e che per l’occasione  si sono resi protagonisti indiscussi dell’evento: Pietro Puzone, Antonio Carannante e Giuseppe Bruscolotti. Entrando nel castello si accede ad una piccola corte pavimentata a ciottoli che si apre da un lato verso il giardino e che conserva al piano nobile una graziosa loggetta a tre arcate e un coronamento con merli ghibellini, ambiente designato per il pregevole “cimelio”. La storia del castello si lega principalmente a quella della famiglia De Sterlich-Aliprandi che ne mantenne la proprietà fino alla metà del XX secolo, e la cui presenza a Nocciano risale al XV-XVI secolo, quando la fortezza iniziò con buona probabilità ad assumere l’aspetto attuale e con esso a perdere la funzione prettamente militare che doveva avere in precedenza.

“Sul palco, ieri, abbiamo ricordato Maradona- spiega Pietro Puzone- Eravamo io, Giuseppe Bruscolotti, Antonio Carannante, Eusebio Di Francesco, ex allenatore di calcio e che da ragazzino in panchina all’epoca tremava. Presenti inoltre  Enrico Rocchi giornalista locale e la giornalista di Sky, Grazia Di Dio, conduttrice dell’evento.
Numerose le tematiche e soprattutti i ricordi anche di  Bruno Pace, la cui famiglia è stata omaggiata di una targa ricordo dalla presidente del “Club Napoli Bruscolotti” di Pescara- ricorda commosso l’ex calciatore- Ho provato forti emozioni, soprattutto all’ interno del complesso monumentale perchè non ho solo visto le maglie, le foto e tanti suoi effetti personali, ma ho percepito la sua presenza, mi è sembrato di toccarlo. Una sensazione molto strana e forte, al punto di non riuscire a trattenere le lacrime. Siamo stati omaggiati anche di un piccolo opuscolo guida del castello, che porteremo  con noi a casa con molta nostalgia. E’ stato come sfogliare un vecchio album di ricordi-conclude Puzone- Ritorneremo il prossimo agosto su invito del sindaco e degli organizzatori della serata. Sono pronto  per la presentazione del mio primo libro, il 29 giugno presso il Castello Baronale di Acerra e non vedo l’ora!”.
 Una fase a dir poco quasi “ricostruttiva” tra mente e cuore e che si rinnova in tutti coloro che hanno amato il “Pibe de Oro” e in un contesto millenario i cui interventi di restauro terminati nel 1993, conservano intatte le volte a crociera, le arcate e i pilastri in pietra a vista. Un’ atmosfera magica e  dal “sapore genuino” come il piccolo paesino dell’entroterra che lo accoglie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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