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Vocazione turistica e bene collettivo a braccetto: la Fondazione Ente Ville Vesuviane festeggia mezzo secolo di vita

La prestigiosa residenza nobiliare dell’ epoca borbonica dell’ antico Miglio d’Oro, “dimora simbolica” per eccellenza della  simbiosi  tra storia, architettura e istituzioni.

In occasione del cinquantennale dalla sua nascita, la Fondazione Ente Ville Vesuviane non poteva che scegliere la splendida residenza di Villa Campolieto, quale location migliore per festeggiare i 50 anni e per aprire i battenti al recente confronto positivo con la Regione Campania e l’assessore al Turismo, Felice Casucci. Un doppio traguardo ed una “rinascita” a sostegno dell’attenzione e della sensibilità di cui da anni, si rende ancor oggi meritevole.

 La Fondazione  dal 2009 raccogliendo l’esperienza dell’Ente Ville Vesuviane per la tutela e rivalutazione  di 122 ville vesuviane situate tra Napoli e provincia, si riconferma come garante di una lunga serie di progetti di recupero di un vasto patrimonio monumentale  dell’era settecentesca, il cui  fascino e mistero restano immutati nel tempo. Attualmente La Fondazione gestisce e tutela  Villa Campolieto, il parco sul mare della Villa Ruggiero e la Villa delle Ginestre.

Un baluardo di speranza che parte dal corso Resina di Ercolano, tra la Villa Favorita e la Reggia borbonica di Portici, per potenziare lo sviluppo economico della Campania.

Uno “scenario luminoso”  che con il suo magico gioco di colori, si classifica tra i monumenti unici in Europa.

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