Ministero della Salute e ISS a confronto. Da oggi, nuovo copione dalla regia di cabina in merito ai colori e il piano vaccinazioni.

“L’ epidemia rallenta. Stando all’ ultimo report Iss si registra un calo di 146 casi ogni 10.000 abitanti, contro i 157 della settimana scorsa. Un dato davvero confortante dopo il picco raggiunto dei 500mila casi- afferma il commissario straordinario all’ emergenza Figliuolo- Anche il rischio migliora:  nessuna regione risulta ad alto rischio. L’ indice Rt  seppur in avanzato ritardo, stima lo 0,85% di casi sintomatici nel periodo compreso tra il 7e il  20 aprile 2021. Manteniamo alta la guardia nelle prossime settimane. la circolazione delle nuove varianti necessita cautela e gradualità nella gestione della pandemia. Per raggiungere il 50% dei contenimenti dei nuovi casi, la strada è ancora lunga”.

Di concerto con il ministro Speranza, il cambio della mappatura dell’Italia a partire da oggi 3  aprile: Zona Rossa: Val d’Aosta; Zona Arancione: Basilica, Calabria ,Puglia, Sicilia e Sardegna. Zona Gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria e Veneto.

” In merito ai vaccini, lo step successivo sarà sulle classi produttive-spiega Figliuolo- Maggio sarà un mese di transizione per la consegna. Serve premere sulle classi over 60. Dopo la messa in sicurezza degli over 65 potremo estendere la vaccinazione a tutte le classi di età. Abbiamo il potenziale, ma l’organizzazione la dobbiamo perfezionare ai punti vaccinali  attuali , bisogna far leva su quelli aziendali, per accelerare la campagna. Il problema saranno i costi di ogni singolo lavoratore: dai 15 ai 20 euro. La prossima estate sarà fondamentale circa il fronte scolastico. A tal proposito il numero di presenze di alunni nelle scuole superiori in autonomia, va dal 70% al 100%. Nel frattempo, le sperimentazioni dei vaccini sui bambini e gli adolescenti proseguono. Oltre a Moderna, Pfizer e BioNtech- conclude-  la multinazionale ha appena avviato un secondo studio:”KidCove” su 6.750  bambini dai 6 mesi agli 11 anni. Siamo in attesa dei risultati finali”.